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Giulia Mutti, intervista: “Notte fonda brano intimo e grintoso”

Giulia Mutti è tornata dopo due anni dal disco di debutto con il nuovo singolo Notte fonda e si racconta nella nostra intervista

 

Ciao Giulia, complimenti intanto per il tuo nuovo singolo. Ce lo descrivi con parole tue?

Grazie, è un brano accattivante, con una doppia anima, intima e grintosa. Riflette tanti stati d’animo ed è
per questo che è anche sorprendente dal punto di vista musicale: si apre con un canto quasi ecclesiastico e
dopo 15 secondi parte una cassa in quattro. E’ imprevedibile come i sentimenti di cui parlo.

C’è un parallelismo tra il buio e la profondità nel titolo Notte fonda?

Sì, la notte fonda cela romanticismo e disperazione allo stesso tempo, a seconda del nostro stato d’animo.

Mi pare che tu dia anche molta attenzione all’estetica visiva del progetto. Quanto pensi sia importante e come mai questa copertina così particolare?

L’estetica in generale è una cosa che mi attrae molto pur essendo molto legata al ricercare sempre i significati profondi di ogni cosa che vedo o studio. Sicuramente è un fattore che aiuta a capire la direzione di un progetto. In questo caso ho voluto mettere in copertina una pupilla, perché al buio si dilata per riuscire a vedere meglio, così come noi nei nostri momenti bui cerchiamo la forza di reagire, modificando anche i nostri connotati a volte. E’ una metafora che ci insegna lo spirito di adattamento.

giulia mutti - notte fonda

Giulia Mutti – Notte fonda copertina

Il brano è prodotto da Barbacci, che rapporto hai con lui e con i Negrita per i quali hai aperto dei concerti? Quali consigli ti hanno dato?

Con Fabrizio Barbacci lavoro da tempo, ha prodotto anche il mio primo album e, insieme a Stefano Francesconi, cura anche il mio management. L’appartenere a generazioni diverse è fonte di crescita, ho molto da imparare. Con i Negrita ho un bel rapporto, ho registrato diversi brani nel loro studio ad Arezzo ed aperto alcune loro date del tour, è un privilegio vederli lavorare da vicino con la stessa voglia di 25 anni fa. Come fanno? Gliel’ho chiesto: fanno la musica che gli pare, al di la delle mode.

Il brano è in continuità con il tuo primo disco, in cosa ti senti cambiata rispetto a due anni fa? Come hai vissuto ed elaborato il cambiamento globale di questa pandemia?

Esco con il nuovo singolo dopo due anni, esattamente quelli del Covid. E’ come se avessi interiorizzato questo momento di “stallo mondiale”, mi sono “settata” in maniera diversa. Oggi sono più risoluta nel far valere le mie idee, non che prima non fossi sicura di me, ma questa situazione mi ha convinta ad essere più coraggiosa, pur sempre gentile, rispettosa ma determinata.

Questo pezzo anticipa il tuo secondo album? Ci puoi fare spoiler nel caso?

E’ presto per parlare di un album, sicuramente usciranno nuove canzoni, un pezzo per volta… poi penseremo al disco!

Ci saranno concerti estivi?

Sì, e finalmente! Ho pronto un live dinamico, intimi ed energico. Un duo che mixa acustica ed elettronica.

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Roberto

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