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Peripezie con il nuovo singolo “Cicatrici”

Scopriamo news e curiosità in questa intervista

Ciao Alberto, presentati ai nostri lettori.

Sono un ventottenne che a volte se ne sente 18, a volte 70. Un sarcastico, romanticone e nostalgico con tanta voglia di raccontare le proprie peripezie.

Perché il titolo “Cicatrici”? Cosa si nasconde dietro la canzone?

E’ una canzone nata tempo fa, una ferita aperta di un periodo che ora mi pare tanto lontano e che aveva semplicemente necessità di cicatrizzare. Ritengo che le emozioni abbiano spesso bisogno di tempi di elaborazione, mi piace far agire le piastrine e resistere alla tentazione di grattare la ferita.

Hanno un filo conduttore i brani che hai pubblicato negli anni?

I miei brani hanno in comune la mescolanza di elementi personali con le storie di persone che mi circondano. Tutte le canzoni hanno una storia e rappresentano un momento ben identificabile della mia vita. Sono contento di poterle condividere contemporaneamente con tutti e, negli aspetti più intimi, con la mia cerchia più ristretta.

Pubblicare un album? Se sì, quando uscirà? Oppure continuerai facendo uscire singoli come esige la discografia di oggi?

Il momento dell’album è davvero vicino. Non ho voluto forzare la cosa e ho preferito che si accumulassero pezzi in modo naturale. Non mi è mai piaciuto ragionare in termini discografici. Ogni canzone che esce è un po’ come un figlio e ora ho voglia di un parto plurigemellare.

Un sound che trasuda originalità e personalità, ma anche con molti riferimenti ai grandi del passato, quando la musica rappresentava ancora l’apice dell’espressione umana evolvendo e condizionando l’intera società. Quali i tuoi riferimenti artistici che hanno aiutato la tua ispirazione nella tua musica?

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Mi ispiro molto ai Radiohead, ai primi Coldplay, ai cantautori italiani del passato. Credo molto nella forza del testo e nelle melodie morbide, quelle che soddisfano l’orecchio. Amo i giri armonici particolari ma tutto sommato anche i cliché non mi dispiacciono. Mi piacerebbe essere riconosciuto per lo stile di scrittura, ci tengo davvero tanto.

Domanda impegnativa: c’è un piccolo tour all’orizzonte? Dove ti si potrebbe ascoltare live?

Quest’estate bazzicherò in giro per la Lombardia, con qualche tappa anche fuori regione. Ho in programma anche una data molto importante che non vedo l’ora di poter annunciare.

Quali sono gli obiettivi da voler raggiungere? Cosa ti aspetti da questo percorso artistico e discografico?

Ho già raggiunto tanti obiettivi che credevo irrealizzabili: ho suonato davanti a 10.000 persone la scorsa estate, mi sono esibito insieme a nomi importanti del panorama italiano, mi sono ritrovato copertina su Spotify e compagno di playlist su New Music Friday di Ed Sheeran e Kanye West. Ciò di cui sono più fiero però sono i messaggi delle persone che inciampando nella mia musica, si sono sentite capite, si sono ritrovate nelle mie parole e me l’hanno fatto sapere. Questo vale più di tutto. Il mio vero e unico obiettivo legato alla musica è quello di non perdere l’entusiasmo che mi pervade, ogni volta che scrivo, come un bambino la notte prima di Natale.

Artisticamente parlando, rifaresti tutto oppure hai dei rimpianti?

Amo alla follia i film dove i protagonisti tornano indietro nel tempo per mettere una pezza ai propri errori. Fortunatamente sono anche un grande amante degli errori. Mi sarebbe piaciuto cominciare a scrivere prima, ma sono anche convinto che, se sono arrivato a questo punto della mia carriera artistica è merito anche del momento in cui ho iniziato.

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L’ultima parola a te… lasciaci un messaggio!

Lasciate che ogni fine sia l’inizio di un qualcosa di migliore. E lasciate che alla fine di ogni canzone di Peripezie ci sia subito pronta in coda un’altra canzone di Peripezie!

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