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Eman, intervista: “La mia musica ha sempre avuto un risvolto sociale”

Ecco la nostra intervista ad Eman che torna con il singolo Il matto e ci racconta di cosa parla, del suo nuovo progetto discografico e ci anticipa di un tour estivo

Ciao Emanuele, Il matto è il tuo nuovo singolo dopo tre anni dall’ultimo disco. In
questo lasso di tempo cosa è cambiato nella tua vita?

Tante, forse anche troppe per così poco tempo: ho cambiato etichetta e management, sono diventato padre, ho scritto e inciso… credo possa bastare.

Il brano ha un forte connotato sociale, cosa ti ha ispirato nella scrittura di questo testo?

La mia musica ha sempre avuto e voluto un risvolto sociale, io stesso mi rifaccio ad una certa scuola cantautorale quantomeno nell’osservazione del mondo che mi circonda… In questo periodo particolare ho riflettuto molto e cercato di tradurre in musica certe cose che avevo dentro, alcuni concetti che per me era importante sottolineare, come appunto il progressivo allontanamento della gente dalla vita reale, da alcune cose piccole ma importanti, a favore di futilità. Il matto è tale perché la gente lo reputa tale, ma probabilmente è il più lucido di tutti.

Dal punto di vista della produzione quali sono gli elementi più particolari dell’arrangiamento?

Credo che la semplicità, la leggerezza dell’abito cucito attorno al brano siano gli elementi particolari. SKG (il produttore) ha mantenuto la spontaneità del personaggio nell’arrangiamento, quasi portando l’ascoltatore a passeggiare per la città proprio come il nostro protagonista.

Si avvicina l’estate, ci saranno tuoi concerti?

Certamente e non vedo l’ora: il disco precedente è passato senza poter fare il tour nei club; per me fare musica senza live non ha veramente senso

Questo sarà il primo di una serie di singoli, cosa ci puoi anticipare dei successivi?

Il progetto si svilupperà in più volumi, ognuno con un suo mood ben preciso, Mezze Stagioni Vol.1 esce in primavera/estate e così via discorrendo; a stretto giro avremo la mia anima più solare, quantomeno musicalmente…
Diciamo che il mio pubblico si meritava un po’ di musica arretrata e abbiamo deciso di accontentarli ogni 3 / 4 mesi.

eman, intervista: "la mia musica ha sempre avuto un risvolto sociale"

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Roberto

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