Con Dea Madre Terra, Gipsy Fiorucci esplora le frequenze del Monocorda armonico

Dea Madre Terra, il nuovo singolo di Gipsy Fiorucci, si costruisce quasi interamente attorno al suono del Monocorda armonico, lo strumento a trentasei corde che l’artista utilizza da anni nelle sue attività di suonoterapia vibrazionale. Accordato su una frequenza di 110 Hertz, ritenuta capace di favorire uno stato di rilassamento profondo, lo strumento genera un tappeto sonoro continuo su cui la voce di Gipsy si muove con ampi vocalizzi, più vicini al canto devozionale che alla scrittura pop convenzionale. Per l’uso di mantra ripetuti e sonorità meditative, il brano può ricordare da vicino il lavoro di Deva Premal, pur mantenendo un’identità sonora autonoma, radicata nel progetto artistico che Gipsy definisce Pop Alkemico. Il videoclip, girato sulla Pietra di Bismantova con la regia di Riccardo Sarti, accompagna questa proposta sonora con immagini che privilegiano la staticità e la contemplazione, restituendo visivamente la sensazione di radicamento che il brano racconta a parole. Dal punto di vista compositivo, la scelta di affidarsi quasi esclusivamente a un solo strumento è coraggiosa, e funziona proprio perché non cerca di ampliare artificialmente l’arrangiamento con elementi estranei alla poetica dell’artista. Il risultato è un progetto sonoro e visivo coerente, pensato per un pubblico specifico più che per una diffusione radiofonica generalista, ma che dimostra una precisa identità artistica in ogni sua scelta, coerente dal primo all’ultimo secondo.

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