Reduci dalla recente pubblicazione del loro nuovo album dal titolo “BEVI. DIMENTICA. OBBEDISCI.” (disponibile da venerdì 14 agosto 2026) e dopo l’anteprima esclusiva sul sito di Rockon.it, tornano gli ALMA Acoustic con il video di “ARTURO“. Il brano rappresenta uno dei capitoli più emblematici: una storia apparentemente semplice che, dietro gli occhi di un gatto randagio, restituisce un ritratto sorprendentemente preciso del nostro tempo.
Nati a Lugano nel 2021, gli ALMA Acoustic sono una delle realtà più interessanti della nuova scena pop-rock della Svizzera italiana. Il quintetto, formato da Maurizio Podda, Orio Oliveri, Pietro Pavanelli, Christopher Cornacchini e Guido Lazzaroni, ha costruito negli anni un’identità fondata su un cantautorato contemporaneo capace di coniugare melodie immediate, ironia e osservazione sociale. Con “Arturo“, la band sceglie un narratore insolito: un gatto che attraversa i cortili del quartiere osservando ciò che gli esseri umani preferiscono ignorare. È uno sguardo discreto ma lucidissimo, capace di cogliere la distanza tra ciò che mostriamo e ciò che siamo davvero.
Arturo è dunque un gatto che gira per i cortili del quartiere e vede quello che noi facciamo finta di non vedere. È uno sguardo dal basso, o forse dall’alto, come sanno fare i gatti, su quella distanza sottile tra quello che le persone mostrano e quello che sono davvero. Una distanza che oggi, nell’era dei profili curati e delle vite in vetrina, è diventata la norma. Arturo non giudica. Osserva, sorride, e porta i segreti nella tomba. Come dovremmo fare tutti, forse. O come non riusciamo più a fare, da quando abbiamo uno schermo su cui condividere tutto. Una canzone ironica e affettuosa sulla grande finzione collettiva e sull’unico essere vivente abbastanza saggio da non parteciparci, o quanto meno non di sua spontanea volontà.
Il brano prosegue quindi il percorso narrativo di “Bevi. Dimentica. Obbedisci.” – disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 14 agosto 2026 (in distribuzione Believe Music Italy), un disco che affronta il rapporto tra individuo, società e sovraesposizione digitale, invitando a rallentare, recuperare autenticità e riscoprire il valore di uno sguardo più umano sulle cose.
Voce: Maurizio Podda
Chitarre: Orio Oliveri e Pietro Pavanelli
Basso: Christopher Cornacchini
Batteria: Guido Lazzaroni
Tecnico di produzione, mix e master: Christian Gheno
Video Maker: Alessandro Arruda
Interpreta Arturo: Giovanni De Rose
Distribuzione: Believe Music Italia
Label: Orangle Records
Il nuovo album è stato anticipato nel 2026 dai singoli “Parlami d’amore“, “Vita”, “Il fiume dell’oblio” e il più recente “Arturo”, del quale ora è disponibile anche il video. Si tratta di quattro brani che ne hanno mostrato alcune delle diverse sfumature. Con il loro nuovo album, gli ALMA Acoustic invitano soprattutto a restare vigili e continuare a guardare: anche quando intorno tutto sembra scorrere troppo velocemente, anche quando le cose più importanti sono quelle che nessuno si prende la briga di fotografare.
BEVI. OBBEDISCI. DIMENTICA. Non è un ordine. È il rumore di fondo. Nessuno te lo impone: te lo offrono, e tu lo accetti volentieri, perché è comodo, perché è dolce, perché domani è un altro giorno e tanto nessuno ricorda niente. Questo disco nasce da lì: dal divario tra la vita che mostriamo e quella che facciamo, tra il profilo e la persona, tra quello che diciamo quando amiamo e quello che non riusciamo a dirci mai. Non c’è un nemico da smascherare, siamo bravi abbastanza da essere noi stessi il nostro peggior nemico.
Eppure c’è un gatto che vaga per i cortili e guarda tutto senza dire niente. C’è chi si ricorda le cose, ed è quasi un atto di ribellione. E poi ci sono le donne che stendono i panni al sole, i bambini che giocano in cortile, due vecchi che si tengono la mano. Nessuno li fotografa. Esistono lo stesso. La resistenza, forse, è tutta qui: continuare a vedere. E trovare bellezza sapendo che non dura. Questi dieci brani sono il nostro modo di restare svegli. Se anche uno solo ti fa rallentare un attimo, ha già fatto il suo lavoro.
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BIO:
ALMA Acoustic nasce nel 2021 a Lugano da un’idea di Maurizio Podda e Orio Oliveri, con l’intento di portare il cantautorato pop italiano in una scena musicale ticinese dominata dal rock, dai cover e dalla lingua inglese. Un progetto consapevolmente controcorrente, con un manifesto culturale esplicito contro il rockismo, ovvero la tendenza diffusa anche in Ticino a considerare il rock intrinsecamente più autentico del pop, a difesa della musica pop originale in italiano come forma culturale viva e necessaria nel Canton Ticino.
Il sound sposa l’immediatezza del pop-rock con radici acustiche e folk, attingendo alla tradizione dei cantautori italiani d’autore come Daniele Silvestri, Max Gazzè, Brunori Sas e Dimartino, con uno sguardo contemporaneo e una sottile vena ironica. I testi raccontano il presente: la frenesia digitale, le relazioni umane, il conformismo, l’ipocrisia sociale.
Nel 2024 esce il primo album “Tutti umani tutti uguali” (10 brani, prodotto da Maurizio Podda e Orio Oliveri, registrato allo Studio L89 di Porlezza, mix e master di Luca Sven Macher). I singoli “Coriandoli“, “Non basterà la pioggia” e “Superpoteri” ottengono passaggi su RSI Rete Tre e RSI Rete Uno. “Coriandoli” viene scelta come colonna sonora del film indipendente svizzero “Herzog & Beck“.
Nel 2025 la band vince il 1° Premio Miglior Brano Inedito al Ticino Bands Live Contest con “Parlami d’amore“, suona all’Hard Rock Cafe di Milano, viene intervistata da Red Ronnie per “We Have a Dream” e da RSI Rete Tre per Local Heroes. La partecipazione a Tiny Kitchen Sessions, format acustico che ha ospitato artisti come Francamente e Irene Grandi, porta ulteriore visibilità alla band.
Il 2026 è l’anno del secondo album: anticipato dai singoli “Vita” (gennaio), “Parlami d’amore” e “Il Fiume dell’Oblio” (1° maggio 2026), esplora il rapporto tra l’individuo e la frenesia digitale, la riscoperta della lentezza. La band inoltre è arrivata alle fasi finali del Cantagiro, la nota kermesse storica italiana, e si esibiranno a novembre a Roma presso la Stazione Birra.








