Copertina Napoli Na (In MY Soul) Massimo Baccano (2)

“Napoli Na (In MY Soul)”, la lettera in musica di Massimo Baccano alla sua città

Massimo Baccano non racconta Napoli da dentro, la racconta da lontano, con la nostalgia di chi l’ha lasciata per troppo tempo. È questa la chiave di lettura più genuina di “Napoli Na (In MY Soul)”, un brano che profuma di ricordi più che di cronaca. Il napoletano usato nel testo non è solo una scelta linguistica, ma diventa quasi un gesto affettivo, un modo per riavvicinarsi a qualcosa che si è vissuto a distanza per quindici anni. Quando nel testo si canta “Sole che scarfa ’a pelle, mare che m’accarezza”, si percepisce con chiarezza quella dimensione sensoriale che attraversa tutto il brano, fatta di calore fisico più che di descrizioni turistiche. Musicalmente, il pezzo si affida a un arrangiamento caldo e avvolgente, con archi e chitarre che sembrano quasi voler ricreare il clima di un pomeriggio d’estate. Il ritornello, semplice e immediato, funziona come un abbraccio più che come un ritornello costruito a tavolino, e proprio in questa spontaneità sta la sua forza maggiore. Non è un brano che cerca la sorpresa armonica o la complessità compositiva, ma questo non gli impedisce di arrivare dritto al punto, con naturalezza. Ascoltandolo si ha la sensazione di intercettare un momento privato più che un prodotto pensato a tavolino per il mercato, e questa autenticità, rara di questi tempi, è probabilmente il pregio più grande di “Napoli Na (In MY Soul)”. Un brano che non cerca di stupire, ma che convince proprio per la sua immediatezza emotiva.

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