New Logo DiffusioniMusicali

Not My Value chiudono il sogno: Reality è il confronto senza via d’uscita

Reality è il punto di arrivo di un percorso pensato fin dall’inizio come unitario, ma diviso in due capitoli complementari. Se Dream – Side A lavorava sull’evanescenza, sull’immaginazione e sulla deformazione del ricordo, questo secondo EP ne è la controparte inevitabile: la caduta nella consapevolezza, l’attrito con ciò che resta quando il sogno si dissolve. Non è un disco che prova a rassicurare o a offrire risposte, ma un lavoro che insiste sull’impossibilità di trovarle, su quella sensazione di futuro negato che attraversa tanto i testi quanto l’impianto sonoro.

New Logo DiffusioniMusicali

L’idea di “realtà” che i Not My Value mettono in scena non ha nulla di oggettivo o stabile: è una dimensione fragile, contaminata dalla follia, dalla memoria e da relazioni che non riescono a salvarsi. I brani si muovono come frammenti di un racconto più grande, in cui il passato pesa come un rimpianto costante e il presente appare bloccato, incapace di proiettarsi in avanti. Il mantra finale – quel “no future” che chiude idealmente il progetto – non è uno slogan punk svuotato, ma la constatazione amara di una generazione che osserva il mondo senza riuscire a immaginarne un’evoluzione.

Anche sul piano sonoro Reality sceglie la via più scomoda. Le atmosfere si fanno più scure e stratificate rispetto a Dream, con un uso dell’elettronica che guarda al trip-hop e a una psichedelia inquieta, spesso più suggerita che dichiarata. Il riferimento a un immaginario lynchiano non è mai decorativo: emerge nella sensazione costante di spaesamento, nei vuoti, nelle ripetizioni, nella percezione che qualcosa stia sempre per rompersi senza farlo del tutto. È una musica che non accompagna l’ascoltatore, ma lo trattiene in uno stato di tensione, costringendolo a restare dentro l’ascolto.

La scelta di pubblicare l’EP anche in una tiratura fisica estremamente limitata, stampata a mano e con dettagli volutamente nascosti, rafforza questa idea di opera da attraversare con attenzione, quasi come se ogni copia fosse un’estensione del concetto stesso di realtà: unica, imperfetta, non replicabile davvero. Allo stesso modo, la dimensione live pensata dal duo non è una semplice restituzione dei brani, ma una vera e propria performance narrativa, che mette in crisi il confine tra concerto, teatro e installazione audiovisiva.

Reality non è un ascolto facile e non vuole esserlo. È un EP che rinuncia consapevolmente alla linearità, alla catarsi e perfino alla speranza, scegliendo invece di raccontare il disagio come stato permanente. Proprio per questo riesce a essere coerente fino in fondo: un lavoro che chiude un dittico senza compromessi, lasciando l’ascoltatore con più domande di quante ne avesse all’inizio, e con la sensazione che, a volte, guardare in faccia la realtà significhi accettare anche la sua parte più buia.

https://www.instagram.com/notmyvalue