Moreno Corelli scrittore cantautore attivista per i diritti dell'infanzia e disabilità

La storia de “La Casa del Giardiniere” nel racconto di Moreno Corelli

La casa del giardiniere

Non è il titolo di una canzone e tanto meno di un romanzo. Si tratta del centro Unità Operativa Disturbi dello spettro autistico. Si trova a Bologna in Viale Carlo Pepoli 3/5 ed è un polo tecnologico regionale per le disabilità. 

Il centro operativo ha iniziato il suo percorso nei primi anni del 2000 per poi proseguire con migliorie e ampliamenti organici sino al 2015, anno in cui prende il via l’Aula Tecnologica di Corte Roncati con la sua ufficiale inaugurazione.

Da dove prende il nome: “La Casa Del Giardiniere”? Lo abbiamo chiesto allo scrittore e cantautore bolognese Moreno Corelli, attivista per i diritti dell’infanzie e disabilità, il quale è stato uno dei padri ideatori di questa bellissima iniziativa. 

“La casa del giardiniere” in realtà non è una mia invenzione anche se spesso mi hanno ingiustamente attribuito tale onore. Personalmente mi sono solo limitato a prendere atto che vi era questa nobile iniziativa, nata dalla necessità di avere un centro diagnostico e di assistenza dedicato ai bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico, perché si trattava di un problema dilagante sul territorio. Fui coinvolto da un gruppo di genitori di ragazzi con patologie importanti, e dall’amico Dott. Palmeri presidente di alcune fondazioni benefiche. Il Dott. Palmeri era a conoscenza che anche mio figlio era affetto da una patologia invalidante simile, seppur più ampia e grave, e pertanto ha ritenuto dovermi coinvolgere e gliene sarò sempre grato. Il nome “Casa Del Giardiniere” quindi nacque per volontà e scelta da parte di un gruppo di genitori insieme alle istituzioni, al Dott. Palmeri e ad alcuni docenti universitari, tra i quali il Prof. Carlo Hanau. La Corte Roncati si chiamava Convento san Giovanni Battista nel 1300, poi diventato un dormitorio per le monache Domenicane. Nel 1867 l’edificio fu convertito in manicomio provinciale città di Bologna per volere del Prof. Francesco Roncati, diventando di fatto dal 1908 una struttura ufficialmente riconosciuta per la cura dei malati di mente, e dal 1980 un polo sanitario assistenziale e riabilitativo per le disabilità.” (Moreno Corelli)

  • Moreno Corelli: Cantautore, scrittore e attivista bolognese, da sempre impegnato nel sociale e nella difesa dei diritti dell’infanzia e delle fragilità (con storici format di denuncia e sensibilizzazione come “Diciamola Tutta” e “La rana dalla bocca larga”). Corelli è stato il vero e proprio motore e promotore della necessità di un centro dedicato sul territorio. 
  • Dott. Giorgio Palmeri: All’epoca Presidente della Fondazione Augusta Pini, che ha creduto fortemente nel progetto e ha garantito il supporto fondamentale della Fondazione per dare concretezza istituzionale e logistica all’idea.
  • Prof. Carlo Hanau: Docente di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari, figura storica e pilastro a livello nazionale per i diritti e i percorsi assistenziali legati all’autismo (già nel direttivo di ANGSA).

È stata proprio la loro azione congiunta e la loro determinazione insieme a un comitato genitoriale sul territorio a “spingere” le istituzioni pubbliche e l’Azienda USL di Bologna a realizzare e strutturare il centro all’interno del polo di Corte Roncati. Nulla si sarebbe potuto realizzare senza l’intervento fondamentale economico della Fondazione CARISBO.