October 25, 2021

È da poco uscito il loro nuovo singolo, intitolato Via Mameli, e loro sono i Meteora.

Abbiamo colto l’occasione per fargli un paio di domande.

Qual è stata la spinta che vi ha portati a diventare i Meteora?
Innanzitutto ciao a tutti!
Bella domanda la tua, con un retrogusto quasi filosofico che ci fa riflettere sull’essenza stessa dei Meteora. Senza addentrarci troppo nel buio delle nostre anime, possiamo dire che la vera spinta è stata la voglia di raccontare storie e suonare “nostra”: eravamo stanchi delle troppe tribute band che affollavano (e affollano ancora oggi) il panorama musicale della nostra città. Quindi abbiamo deciso, fin dalla prima prova, di dare musica e parole a tutto quello che ci portavamo dentro. Andrea aveva quaderni pieni di testi e tanta voglia di leggerli al mondo. E direi che questa spinta non si è ancora esaurita.

Come vi identificate nella scena musicale moderna?
Ci identifichiamo con quello che in fondo siamo realmente: l’ennesima band pop-rock-indie venuta fuori da qualche playlist . Dobbiamo ancora conquistare la nostra piccola porzione di scena musicale, e per il momento ci limitiamo ad essere tre ragazzi che raccontano storie. Ecco, in fondo crediamo che questa dimensione di “storytelling” ci stia addosso proprio bene e non credo l’abbandoneremo presto, a prescindere da successo, dischi d’oro o live in qualche sagra del fungo.

Avete degli obiettivi per il futuro?
Assolutamente sì, avere un obiettivo dà valore e senso al nostro essere. Nell’immediato futuro contiamo di pubblicare il nostro e di lavorare a nuova musica da far ascoltare. Vogliamo anche fare in modo di creare una rete con gli artisti della nostra zona, alla ricerca di contaminazioni e collaborazioni fruttuose.
Per tutto il resto, molto dipenderà dall’andamento dell’emergenza Covid.

Qual è la prima cosa che farete dopo questa pandemia?
La prima cosa che faremo dopo la pandemia sarà abbracciare ogni persona che incontreremo, tornare a suonare in piccolissimi locali pieni di fumo e fare in modo di creare quanti più assembramenti possibile. Abbandoneremo le mascherine, ci bagneremo le labbra con l’umidità della sera e unificheremo le reti solo per finirci a letto. Senza odore di disinfettanti.

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