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Intervista a Giorgia Faraone in arte FEMMINA dopo il nuovo singolo “LUNE STORTE”

Con il suo nuovo , “LUNE STORTE”, vuole rendere omaggio alle persone lunatiche, complicate, malinconiche, agitate, tempestose: insomma, un po’ storte. Chi vive la vita lontano dagli equilibri, ma guidato dal proprio istinto, probabilmente non ottiene ciò vuole, ma si avvicina senz’altro a ciò di cui ha bisogno.

Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: «Credo che a chiunque capiti di svegliarsi male. Ai lunatici capita sicuramente spesso. Io sono sempre stata molto condizionata dal cielo e questo, purtroppo, non è un pregio, soprattutto per chi cerca di starti a fianco. Amo le persone non equilibrate perché vivono seguendo la sincerità dei sentimenti. La canzone è un invito all’amore, quello folle, sconsiderato, lunatico: quello che ti fa paura ma tifa sentire vivo»

Ecco cosa ha rilasciato nell’intervista

Come mai hai scelto di chiamarti Femmina?

Credo che il termine “femmina” trasmetta un’energia molto forte che personalmente uso per darmi coraggio quando ho paura di mettermi a nudo. Quando si scrive credo sia importante essere onesti e l’onestà richiede coraggio. “Femmina” mi trasmesse senso di sicurezza e consapevolezza di sé.

Come descriveresti i tuoi momenti da “luna storta”?

Terribili. Diventano bellissimi solo quando riescono ad essere fonte di ispirazione per scrivere.

E come descriveresti tutte quelle persone che sono influenzate dal cielo?

Romantiche. Sensibili. Stare ogni tanto con gli occhi all’insù e guardare il cielo può farci sentire parte di un tutto. È un antidoto contro la solitudine e può farci sognare, sperare.

Come nasce un brano di Femmina? E, se proprio dovessimo costringerti in un genere musicale, quale sarebbe?

Nasce essenzialmente da un bisogno. Quando scrivo per non sentirmi inutile vengono fuori sempre canzoni che non mi piacciono. Sto imparando ad accettare anche i periodi in cui non sono ispirata o non ho niente da raccontare. Credo che chi ascolta si meriti la verità. Quindi scrivo quando mi succede qualcosa o quando qualche pensiero non riesco più a tenerlo dentro. Sicuramente il NeoSoul è il genere di che più mi rappresenta.

Come stai in questo momento storico? Il Covid ti ha in qualche modo influenzato artisticamente?

Sono carica. Il fermo dato dal Covid mi ha permesso di concentrarmi sulla scrittura e sui miei obiettivi futuri. Spero di tornare a suonare tanto dal vivo al più presto. Il Covid ha indubbiamente influenzato ciò che scrivo, permettendomi di scoprire una scrittura più intima.

Prossimi step del tuo progetto musicale?

Senza dubbio il disco. Ci sto lavorando..