Dal 30 ottobre 2026 è in rotazione radiofonica “IYKYK (If You Know, You Know)”, il nuovo singolo di Cojaboy per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy disponibile sulle piattaforme di streaming digitale dal 23 ottobre.
Con il nuovo singolo “IFKYK” (acronimo di If You Know, You Know), COJABOY consolida la propria identità artistica attraverso una produzione dal respiro internazionale, capace di fondere l’energia della Tech House con le atmosfere della Minimal Deep Tech. Il concept esprime una visione chiara: certe sensazioni non si spiegano ma si vivono, trasformandosi in un linguaggio condiviso da chi conosce a fondo la cultura dei club, la vibrazione del dancefloor e la connessione autentica della musica elettronica, dando vita a una traccia pensata per la scena underground e i DJ set più ricercati.
Conosciamo meglio l’artista!
Come e quando ti sei avvicinato alla musica? Quando hai capito che la musica era la tua strada?
La musica è entrata nella mia vita fin da subito. Ho iniziato a studiare violino a cinque anni, canto lirico a otto e pianoforte a dodici. Ho avuto la fortuna di esibirmi in televisione e vivere esperienze accanto a grandi artisti come Andrea Bocelli e José Carreras. Crescendo ho scoperto la musica elettronica e ho capito che potevo unire due mondi apparentemente lontani. Non ricordo un momento preciso in cui ho scelto la musica: credo sia stata lei a scegliere me.
Raccontaci del tuo singolo “IFKYK”: ispirazione, influenze e messaggio che vuoi mandare a chi ti ascolta.
IFKYK, acronimo di If You Know, You Know, nasce dalla mia passione per la cultura underground e per quelle sensazioni che soltanto la musica riesce a trasmettere. È una traccia Tech House con influenze Minimal Deep-Tech, costruita attorno a groove ipnotici e bassline coinvolgenti. Non volevo raccontare una storia attraverso le parole, ma trasmettere un’energia. Il messaggio è semplice: certe emozioni non si spiegano, si vivono. E chi le conosce, sa esattamente di cosa parlo.
Qual è la caratteristica che rende unico e riconoscibile il tuo modo di fare musica?
Credo sia il mio background classico. Arrivare alla musica elettronica dopo anni di canto lirico, pianoforte e violino mi ha dato una sensibilità particolare verso l’armonia, le dinamiche e la costruzione musicale. Cerco sempre di trovare un equilibrio tra tecnica, ricerca sonora e istinto. Per me anche una traccia minimalista deve avere una propria anima, non soltanto un ritmo.
Quali sono gli artisti che pensi ti abbiano maggiormente influenzato e con chi sogni di collaborare nel panorama italiano o internazionale?
Tra i miei principali riferimenti nella musica minimal o Tech House ci sono Marco Carola e Ilario Alicante, ma da sempre il mio produttore preferito è SKRILLEX. Collaborare con uno di loro sarebbe sicuramente il sogno della mia vita. Allo stesso tempo, mi piacerebbe sperimentare collaborazioni inaspettate, magari unendo elementi della musica Hip Hop / Trap alla Tech House.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Sto lavorando a nuove produzioni con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente il progetto COJABOY e pubblicare musica su etichette internazionali di riferimento. Parallelamente voglio intensificare la mia attività come DJ, soprattutto tra Milano, Ibiza e le principali capitali del clubbing. Il mio obiettivo è costruire una carriera internazionale solida, fatta di musica originale, collaborazioni importanti e tanti dancefloor. Non cerco il successo di una stagione, ma un progetto destinato a durare nel tempo.








