Tradizione, movimento e trasformazione attraversano “Fujente”, il nuovo singolo di Lino Cannavacciuolo, pubblicato da Sulfur e primo estratto dal prossimo album “Caldera”. Il titolo richiama i fujenti campani e l’idea del correre e del fuggire viene trasformata in una rappresentazione sonora della rinascita. Tammorre e tarantelle flegree incontrano elettronica, metriche balcaniche e suggestioni africane, costruendo un paesaggio nel quale la memoria popolare non resta immobile ma viene proiettata nel presente.

Anche il dialetto puteolano del testo di Pako Ioffredo diventa parte integrante della musica: vocali, accenti e frammentazioni delle parole lavorano insieme alla sezione ritmica e al violino di Lino Cannavacciuolo. Le voci di Fabiana Martone, Sara Grieco, Vania Di Matteo e Marta Carbone amplificano questa dimensione corale e quasi ipnotica.
Al centro di “Fujente” emerge anche una riflessione sull’uomo e sulla sua ricerca del prodigio: ciò che spesso viene cercato lontano o in una dimensione superiore viene ricondotto alla fratellanza, alla libertà e alla responsabilità umana.
Insomma: un’anticipazione buona per quello che sarà “Caldera”, il disco di tredici brani inediti ispirati alla natura geologica e culturale dei Campi Flegrei, con pubblicazione prevista nei primi mesi del 2027.





