E’ disponibile in radio e nei digital store ”Benzina” il nuovo singolo di Anastasia Folliero – in arte Ana. Pubblicato su etichetta Digital Noises e distribuito da ADA Music/Warner Music Italy, ”Benzina” racconta ciò che rimane quando l’amore si spegne, ma dentro continua a bruciare.
Il brano arriva dopo il precedente brano ”Odio l’estate” e anticipa l’uscita dell’Ep d’esordio dal titolo ”Ad Astra”.
Ana scrive come vive: senza filtri, senza paura, con il cuore in mano. Il progetto è nato nello Studio 04011 di Aprilia insieme al team Caprera, al produttore Andrea Palumbo e Lorenzo Cilembrini (in arte Il Cile).
Ana racconta: «”Benzina” nasce da un amore finito che ha lasciato dietro di sé una malinconia densa, esplosa poi in un intero autunno di apatia e alterazione. Il brano non racconta la fine in modo lineare, ma la restituisce come uno stato fisico: il cuore pestato e riempito di botte, l’amore che uccide e, allo stesso tempo, riempie le vene, la saliva e lo sguardo che scendono mentre tutto continua a bruciare. C’è rabbia e dipendenza, tenerezza e veleno, la colonna sonora di chi ha continuato a restare accesa mentre la notte finiva.»
Con “Benzina”, Ana, trasforma la fine di un amore in una materia emotiva densa e bruciante. Il brano attraversa la malinconia, la rabbia e quella forma di dipendenza che può lasciare una relazione quando ormai è finita, restituendo il dolore attraverso immagini fisiche, crude e visceralmente poetiche.
Cantautrice e anima inquieta, trasforma diari segreti, amori complicati, notti troppo lunghe e ricordi che fanno ancora rumore in canzoni capaci di restare addosso. La sua musica nasce da ciò che è vero, anche quando fa male: è il sudore sulla pista da ballo, una lacrima durante un concerto, un morso sulle labbra prima di un addio o di un nuovo inizio. La musica l’ha accompagnata fin dall’infanzia, ma il legame più profondo è quello con sua nonna: è stata lei a farle scoprire la musica in tutte le sue forme. Insieme ascoltavano la radio, persino la lirica.
La passione per la musica ha condotto Ana allo studio di canto pop e di pianoforte, le prime esperienze nei musical e nei festival, fino ad arrivare ai microfoni di Rai Radio 2 con Ema Stokholma. La sua regina è Ariana Grande. Ama la sua storia complessa, la sua forza e il modo in cui riesce a raccontare la propria vita attraverso la musica, trasformando ogni album in un nuovo capitolo della sua storia e svelando, attraverso le canzoni, emozioni e momenti della sua vita. Poi c’è la grandissima Whitney Houston, che resta una delle sue maestre. E infine Mina, che ascoltava sempre insieme a sua madre. Mina è una gigante: le ha insegnato cosa significhi davvero cantare, con intensità, personalità e verità.
Ana ha capito che cantare sarebbe stato il suo futuro quando sua nonna è venuta a mancare. Quel vuoto si è trasformato in una spinta creativa, nella consapevolezza che non c’era più tempo da perdere e che doveva inseguire davvero ciò che sentiva suo.






