
Fun Mc non è un nome nuovo. Chi ha seguito la scena hip hop romana dagli anni Novanta in poi lo conosce: Piazzale Flaminio, i mixtape storici, la trasmissione “Hip Hop Story” con Rude dei Flaminio Maphia, i contest tra gruppi emergenti, “Pezzi da Galera” nel 2012. Un percorso lungo, discontinuo nelle uscite discografiche come solista, ma mai interrotto sul piano della presenza nella scena. “Senza Speranza” arriva dopo tre singoli autoprodotti nel 2025 e conferma una direzione precisa: hip hop senza concessioni, con un suono che guarda indietro senza per questo sembrare polveroso. La base è grassa e ritmica, gli scratch di DJ D. Lo Z. puntellano il pezzo nei momenti giusti senza mai diventare un vezzo. Tragedia porta la sua strofa in napoletano stretto, Master Chiuso chiude con versi che hanno la cadenza di chi ha riflettuto a lungo prima di aprire bocca. Le tre voci non si assomigliano, ed è esattamente questo il punto di forza del brano: tre caratteri diversi che raccontano la stessa condizione con strumenti completamente differenti. “Ho vissuto in un passato senza speranza, sto vivendo in un presente senza speranza, in attesa di un futuro senza speranza”: il ritornello è un pugno, e la costanza che arriva alla fine non è una consolazione, è una dichiarazione.








