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I D’Istinti e D’Istanti viaggiano nel Wonderland con il brano “Sottosopra” | RECENSIONE

Nel nuovo e brillante singolo “Sottosopra”, il progetto multiculturale D’Istinti e D’Istanti prende l’universo surrealista di “Alice nel Paese delle Meraviglie” per costruirvi sopra una parodia della società contemporanea. L’ispirazione, nata da un’intuizione di Pino (da sempre convinto che il capolavoro carrolliano sia la fiaba più formativa di tutte), ha trovato la sua scintilla decisiva nella visione del nuovo film in lingua originale. Quel “sottosopra” fantastico e ansiogeno in cui precipita Alice diventa così la metafora perfetta del nostro mondo odierno: un palcoscenico caotico, privo di punti di riferimento, affollato da “maestri” improvvisati che dispensano consigli e verità assolute senza mai applicarli alla propria esistenza. Tra le volute di fumo di un Brucaliffo arrogante («E mentre fuma dal suo narghilè / Dispensa consigli come fosse un re»), l’affanno frenetico del Cappellaio Matto e gli enigmi fluttuanti dello Stregatto («Mi dice che se non c’è una ragione / Non ha importanza la destinazione»), il pezzo mette a nudo lo smarrimento dell’individuo moderno. Eppure, di fronte a questo teatro dell’assurdo, la risposta non è la semplice resa, ma la salvaguardia dell’incanto e della purezza interiore: «È tutto un labirinto, un intreccio di scale / Mi salvo soltanto continuando a cadere». Il sogno e l’immaginazione si configurano, quindi, come l’unica reale via di fuga e di salvezza. La vera gemma della traccia risiede nel suo irresistibile e caleidoscopico vestito sonoro: i D’Istinti e D’Istanti scelgono la via di uno swing d’autore dosato al millimetro. L’andamento cadenzato restituisce appieno la sensazione di una corsa affannosa e al contempo danzata, proprio come il viaggio di Alice attraverso le meraviglie e le insidie del suo Wonderland.

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