Copertina Corriamo insieme Enrico Calabrese (1)

La forza quieta di una canzone che non recita

“Corriamo insieme” appartiene a quella categoria di brani che non puntano a sedurre con un artificio immediato, ma cercano piuttosto di entrare nell’ascolto in modo progressivo. È una qualità sempre più rara, e per questo va riconosciuta. Enrico Calabrese lavora su una scrittura piana solo in apparenza, perché sotto la superficie del pezzo si muovono tensioni emotive molto precise: l’attesa, la speranza, la paura di nominare apertamente un desiderio enorme e, insieme, la necessità di farlo. Il comunicato parla di un frammento autobiografico, e il brano lo conferma senza bisogno di dichiarazioni eccessive. Qui la realtà e l’arte si toccano davvero. Sul piano musicale il lavoro è coerente. La matrice pop-rock resta chiara, le chitarre sono ben presenti, la voce è accompagnata da un ambiente sonoro che non la soffoca e il brano si sviluppa con una buona continuità. Si percepisce un ascolto attento di certe atmosfere britpop e indie-pop, ma l’interesse maggiore sta nel modo in cui questi riferimenti vengono fatti sedimentare dentro una forma canzone molto italiana, più narrativa che estetizzante. Nel mezzo, però, affiora anche un piccolo limite che vale la pena segnalare con onestà. Proprio mentre il brano lavora bene sulla gradualità, in un paio di passaggi sembra quasi rinunciare a una deviazione possibile, a un cambio di prospettiva armonica o dinamica che avrebbe potuto renderlo ancora più memorabile. È una scelta di compattezza, probabilmente voluta, ma che lascia intuire un margine ulteriore. Detto questo, la canzone resta centrata e credibile. E soprattutto resta umana. Non chiede di essere ammirata. Chiede di essere ascoltata. La differenza è enorme. In un tempo in cui molta musica tende a esibire subito la propria intenzione, “Corriamo insieme” preferisce farsi scoprire con calma. E nel farlo rivela una qualità sempre più preziosa: la capacità di essere intimo senza chiudersi, personale senza diventare autoreferenziale, melodico senza perdere spessore.

Click here to display content from Spotify.
Learn more in Spotify’s privacy policy (opens in a new tab).