Intervista: “In un altro posto” è il nuovo singolo di EMME

In un altro posto è il nuovo singolo di Emme, uscito il 25 maggio su tutte le piattaforme digitali. Il brano che arriva dopo la pubblicazione di I nostri corpi, parla di scelte, di coraggio e di quanto sia faticoso uscire dalla staticità e dall’immobilismo. Un sound Pop Elettronico di influenza Indie Rock e Britpop, che si rifà a la scena Grunge degli anni ‘90. Emme, all’anagrafe Matteo Mancini è un artista e cantautore Perugino, reduce dalle esperienze con Spasmodicamente (3 pubblicazioni, spalla a Teatro degli orrori, 99 posse, ministri, the fire, Africa Unite). Il brano anticipa l’EP di prossima uscita e l’inizio dell’attività live.

  1. Quali sono le tue influenze musicali? Qualcosa che davvero non ci aspetteremmo?

Afterhours,  CSI,  fluxus, Jeff Buckley, Radiohead, il Teatro degli Orrori. Sicuramente sono gli artisti che ho ascoltato di più.

  1. Cosa significa pubblicare musica nel 2022, un anno a metà strada tra la pandemia e una nuova rinascita?

Significa versare una goccia d’acqua in un oceano

  1. Possiamo dire che è ormai l’era dei cantautori di seconda generazione ?

Si anche se il confronto è spietato e non è la solita opinione da dinosauri però in questo momento c’è una superficialità imperante tanto negli artisti quanto negli ascoltatori. Mi viene da dire che questa sia la 3 generazione perché tra Dalla e Coez (che già inserendoli nella stessa frase mi sembra di bestemmiare) c’è un Niccolò Fabi di mezzo che continua a fare dischi bellissimi e scrivere testi di grande profondità, roba che però alle nuove generazioni fatica ad arrivare, dato che richiede una concentrazione superiore ai 15 secondi e magari di leggere un testo cercando di capire. Un approccio che c’è sempre meno

  1. Cosa stai ascoltando in questo ultimo periodo?

Tanto rap ed elettronica non so nemmeno perchè, sono cose che ho sempre rifiutato, sarà la crisi di mezza e età un po’ in anticipo. Kendrick Lamar mi piace da morire

  1. Quale domanda avrei assolutamente dovuto farti, ma non ti ho fatto?

In genere l’ultima è “progetti per il futuro?” ecco, grazie di avermela risparmiata. Ciao!

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