Copertina All Flowz Yimp (1)

Strada, orgoglio e hip-hop: Yimp porta “All Flowz” in rotazione nazionale

C’è una linea sottile tra accettare ciò che si è e rivendicarlo. “All Flowz” di Yimp sta da quella parte della linea: non racconta la strada per farne un vanto fine a se stesso, ma per dire che quella realtà è legittima, che chi la vive lavora a modo suo, con sacrifici che chi non la conosce non vede. È una distinzione importante, e il brano la regge. Il brano è un feat con più voci, registrato a Ouagadougou con un’atmosfera che si sente: l’energia collettiva non è un elemento estetico aggiunto dopo, è parte del suono. Yimp porta in radio qualcosa che viene da lontano, geograficamente e emotivamente, e lo fa senza chiedere permesso. “Abbiamo lavorato mentre Ouagadougou dormiva” è forse la riga più efficace del testo: sintetizza in una frase sola la dedizione, la periferia, la notte, il lavoro invisibile. Chi fa musica in certi contesti sa cosa vuol dire rinunciare al sonno per costruire qualcosa che potrebbe non arrivare mai da nessuna parte. Quella riga dice tutto senza spiegare niente, ed è esattamente il tipo di scrittura che distingue un testo da una lista di intenzioni. Hip-hop autentico in un momento in cui l’autenticità è merce rara.

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