Copertina The Secret Door Silvia Salvador (5)

Silvia Salvador – “The Secret Door”: scrittura intima, forma aperta

Nei cantautori di formazione classica o terapeutica c’è spesso una tensione interessante tra l’impulso a esprimersi e quello a contenere. Silvia Salvador, diplomata al CMT di Milano e polistrumentista in costante evoluzione, sembra muoversi consapevolmente in questo spazio di mezzo. “The Secret Door”, inciso con la partecipazione del Maestro Fabius Constable, ne è la dimostrazione più concreta. Va detto subito che la gestione delle dinamiche vocali non sfrutta appieno le potenzialità dell’impianto strumentale: in alcune sezioni la voce rimane su una curva melodica piuttosto piatta, quando l’interazione con i fiati avrebbe potuto aprire a qualcosa di più articolato. È un’osservazione tecnica, non un giudizio definitivo, ma vale la pena nominarla. L’arrangiamento resta comunque il punto di forza: violoncello, flauto e basso agiscono da contrappunto alla voce senza mai cedere alla decorazione fine a se stessa. In questo, il brano richiama certi lavori di Joni Mitchell nel rapporto tra testo e spazio sonoro, non per derivazione stilistica ma per attitudine, per la scelta di lasciare che il silenzio faccia parte della composizione. Il brano sa costruire un’atmosfera e mantenerla dall’inizio alla fine senza cedere a facili risoluzioni melodiche. Per una cantautrice che studia ancora, che non si è fermata, è un punto di partenza che dice più di molte opere già concluse.

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