In un panorama musicale sempre più orientato alla contaminazione dei linguaggi, Digaonthemic continua a costruire un percorso personale capace di unire rap, cantautorato e influenze reggae in una formula autentica e riconoscibile. Con il nuovo singolo “Delinquente” feat. Nez Brown, l’artista torna a raccontare il presente attraverso uno sguardo diretto e senza filtri, riflettendo sulle dinamiche dei social network, sui cambiamenti culturali e sulle contraddizioni della società contemporanea.
Nato a Torino e cresciuto artisticamente tra esperienze collettive e un lungo percorso indipendente, Digaonthemic ha trasformato la musica in uno strumento di espressione e crescita personale, sviluppando negli anni un’identità che fonde storytelling, melodia e ricerca sonora. “Delinquente” si inserisce in questo cammino come una nuova tappa di un’evoluzione costante, mantenendo al centro la volontà di raccontare la realtà attraverso prospettive originali.
La musica è entrata nella tua vita in un momento molto particolare. Quanto ha influenzato il tuo percorso umano e artistico?
Molto, mi ha fatto vedere il mondo da un’altra prospettiva, mi ha insegnato tanto, è stato un sostegno in ogni momento buio, come dico spesso è come se mi avesse fatto da padre.
Dai The Fox alla carriera solista, quali sono stati i passaggi più importanti della tua evoluzione?
Sicuramente mi sono portato dietro un bel bagaglio di esperienza e bei ricordi grazie ai The Fox, il mio gruppo storico, ma era giunto il momento di prendere la mia strada, avendo una totale libertà artistica sia a livello di scrittura, ma soprattutto a livello di suoni.
In che modo il rap, il reggae e il cantautorato convivono all’interno della tua identità musicale?
Perché possono tranquillamente convivere tra loro, è bello avere più influenze, io sono nato a Torino, vivo a Treviso e ho i genitori dalla Sicilia e dalla Calabria, sono io il primo ad essere un incrocio di culture, per riassumere sono tutti generi che mi hanno formato e che ho fatto miei, trasformandoli in altro.
“Delinquente” rappresenta una sintesi del tuo percorso oppure una nuova direzione?
Delinquente rappresenta ciò che mi circonda, a livello di social network e di cultura generale, il mio percorso è una continua evoluzione, mi piace sperimentare e fare mio ciò che ascolto e vivo, trasformandolo poi in qualcosa di nuovo.
Quanto conta per te mantenere una gestione indipendente del progetto artistico?
Non conta nulla, sicuramente sarebbe bello avere una squadra al mio fianco che lavora insieme a me per raggiungere un obbiettivo comune, al momento aspetto l’offerta giusta, nel frattempo continuo da indipendente, curando dalla scrittura alla regia/direzione artistica fino al montaggio dei miei video, seguendo ogni progetto dalla A alla Z.
Quali insegnamenti hai portato con te dagli anni trascorsi all’interno di un collettivo?
Che le vittorie e i traguardi raggiunti sono ancora più belli quando si possono condividere con qualcun’altro.
Oggi cosa definisce maggiormente Digaonthemic come artista?
Una visione ed un’impronta abbastanza unica, riuscendo ad unire le metriche del rap, con le melodie del cantautorato, creando un immaginario nell’ascoltare quasi cinematografico.








