
Overcardano nasce a Roma alla fine del 2022 e da allora ha pubblicato cinque singoli, tutti accompagnati da videoclip, costruendo un’identità artistica coerente e riconoscibile. Questo sesto singolo precede il primo album, e si sente: c’è la maturità di chi ha già trovato il proprio suono e ora lo usa senza più dover dimostrare nulla. Il progetto artistico ruota attorno a Maurizio Cardaci, autore di testi e musiche, ma si avvale di collaboratori di alto livello: Gianluca Meloni, sound designer con un curriculum internazionale nel panorama techno-elettronico, è l’artefice dei tappeti di synth che caratterizzano il suono del gruppo; Giancarlo Gabanella e Francesco Isola portano la solidità rock che tiene in piedi l’intera struttura. La somma di queste parti, in questo brano, funziona meglio che altrove. Il tema è la perdita di qualcuno che non si è fatto in tempo a salutare, e il testo affronta questo dolore senza indulgere nel melodrammatico. Il ritornello è immediato, costruito per restare, e l’alternanza tra la spina dorsale rock e le evoluzioni elettroniche crea quella tensione tra terra e aria che rende il brano più interessante di quanto il tema lascerebbe presupporre. Un singolo solido, che conferma che Overcardano ha qualcosa da dire.








