Dal 24 aprile 2026 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “46”, il nuovo singolo di Grace per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy. “46” è un brano che colpisce per onestà e coraggio. Al centro del racconto c’è la lotta contro i disturbi alimentari e il superamento di una relazione violenta e manipolatoria. Il titolo richiama il punto più basso toccato dall’artista, quel peso sulla bilancia che oggi diventa il simbolo di una battaglia vinta. Con una melodia pop raffinata, Grace esorcizza i suoi demoni, trasformando le cicatrici del passato in una forza creativa straordinaria.
Conosciamo meglio l’artista!
Come e quando nasce la tua passione per la musica?
La musica è sempre stata presente nella mia vita, ma all’inizio era più un modo per evadere che una direzione precisa. Cantavo, studiavo, ma stavo ancora cercando il mio spazio. Il vero punto di svolta è stato quando ho iniziato a scrivere. Lì ho capito che non era solo passione: era un bisogno. Avevo qualcosa da dire e quello era il mio modo per farlo.
Raccontaci del tuo singolo “46”
“46” è una delle cose più vere che abbia mai scritto. Nasce da un periodo in cui ho perso il controllo su me stessa, soprattutto nel rapporto con il mio corpo. Il titolo non è simbolico: è reale, è il punto più basso a cui ero arrivata. È una canzone di rottura ma anche di consapevolezza, perché racconta il momento in cui inizi a renderti conto che qualcosa non va più.
Quali sono le caratteristiche del tuo modo di fare musica che ti rendono unica e che messaggio vuoi mandare a chi ti ascolta?
Non cerco di essere perfetta, cerco di essere vera. Parto sempre da esperienze reali, anche scomode, e provo a trasformarle in qualcosa in cui le persone possano riconoscersi. Il messaggio è che non devi nascondere quello che provi, anche quando è difficile. Anche le parti più fragili possono diventare forza, se le affronti.
Quale artista ti ha influenzato e con chi sogni di poter collaborare in futuro?
Sono cresciuta tra cantautorato italiano e pop/rock internazionale. Artisti come Lady Gaga e Avril Lavigne mi hanno influenzata molto, soprattutto per l’attitudine e la libertà espressiva. In futuro mi piacerebbe collaborare con artisti che abbiano una visione forte, attualmente in Italia ti direi Madame.
Quali sono i tuoi progetti a breve e a lungo termine?
A breve sto lavorando ai prossimi singoli, con una direzione molto più chiara sia a livello musicale che visivo. Voglio costruire un progetto coerente, in cui ogni uscita abbia un’identità precisa. A lungo termine l’obiettivo è portare questa musica sempre di più dal vivo e costruire un legame reale con il pubblico, fino ad arrivare a qualcosa di molto grande.







