Milema intervista nuovo singolo Ricominciare

Intervista a Milema: il nuovo singolo “Ricominciare” e il coraggio di essere vulnerabili

“In un mondo che impone la condivisione costante, Milema sceglie il sussurro. Abbiamo incontrato la cantautrice milanese per farci raccontare il suo nuovo singolo ‘Ricominciare’, un viaggio intimo tra solitudine, cinema e il coraggio di mostrarsi vulnerabili.”

C’è una delicatezza disarmante nel nuovo singolo di Milema. “Ricominciare” è una ballad che si muove in punta di piedi, ma lascia un segno profondo raccontando una fragilità spesso invisibile. In un’epoca in cui tutto sembra dover essere condiviso e mostrato, Milema si concentra su ciò che resta nascosto, su quei momenti in cui ci si sente soli anche tra gli altri. 

La giovane cantautrice milanese continua così il suo percorso artistico con una nuova consapevolezza, mettendo al centro il benessere emotivo. Il risultato è un racconto intimo, quasi sussurrato, che invita all’ascolto e alla riflessione. 

In questa intervista abbiamo provato a entrare nel suo mondo per capire cosa significa davvero ricominciare.

Milema intervista nuovo singolo Ricominciare

La solitudine di cui parli in “Ricominciare” è molto sottile, quasi invisibile. quanto è stato difficile tradurre questo stato emotivo in musica?

Allora… all’inizio non è stato semplice, non è facile tradurre in musica stati emotivi come il dolore, la malinconia e ancora meno la solitudine. Ho cercato di rendere l’idea attraverso delle immagini che potessero rendere chiaro il quadro della situazione sin da subito: “quanta neve cade intorno e copre un anima che se la sfiori crolla a pezzi e guarire non è facile…”

Quello che ha aiutato è stato anche il mondo sonoro che siamo riusciti a ricreare, soft e scarno al tempo stesso, dando così maggior peso al messaggio trasmesso nella canzone. Mantenendo questo stato emotivo come filo conduttore ho scritto questo pezzo immaginandomi di vedere un film. È stato molto più semplice immaginare che si trattasse di scene cinematografiche, lo scopo finale era quello di permettere all’ascoltatore di vedere tramite le sue orecchie proprio queste scene e crearsi la propria storia.

Hai collaborato con Alessandro Presti nella realizzazione di questo brano. Com’è stato lavorare con lui?

Con Alessandro mi sono trovata molto bene, è una persona genuina e molto alla mano. Questo è già il secondo pezzo che realizziamo insieme e devo dire che si è creata sin da subito un’ottima sintonia musicale. Ci siamo sempre capiti abbastanza al volo e, secondo me, questo è servito molto e ci ha permesso di realizzare questi pezzi insieme anche in tempistiche relativamente brevi. Lui è un grande musicista. Al di là della collaborazione tra cantante e produttore mi è stato molto d’aiuto anche per cercare al meglio una mia personale identità artistica, abbiamo lavorato molto anche su questo ed è fondamentale per quanto mi riguarda.

Hai mai avuto paura di essere troppo “vulnerabile” mentre scrivevi i tuoi pezzi?

Sì, mi è capitato, anche in questo caso con “ricominciare”. Cerco sempre di mettere qualcosa di me stessa all’interno delle mie canzoni, emozioni, oppure episodi che mi hanno coinvolta. Ammetto che non è semplice. Quando si prova a mettere un qualcosa di personale nelle proprie canzoni si ha sempre un po’ paura del pregiudizio, oppure si spera che altri ci si possano ritrovare in quello che scrivi e che quella possa essere una canzone che lo faccia sentire meglio oppure gli permetta di dare sfogo alle proprie emozioni… Ecco questo è quello che io mi auguro quando qualcuno ascolta i miei pezzi.

Quanto di Martina persona c’è in Milema quando scrivi canzoni come queste?

Di Martina come persona c’è tanto: sono una persona molto sensibile, timida ed emotiva, e come Milema cerco di mettere tutte queste caratteristiche sotto forma di canzone. Diciamo che Milema è la parte di me che mi permette di esprimermi, cosa che, come Martina, ho sempre avuto un po’ difficoltà a fare. Non sono mai riuscita a relazionarmi facilmente e quando lo faccio do di me il 100%, ma non sempre questa grande disponibilità e concessione viene poi ricambiata e con il tempo un po’ l’ho imparato. Il canto è sempre stato il mio porto sicuro e quindi Milema è il mio porto sicuro.

Guardando al futuro, cosa significa per te “ricominciare” oggi, dopo questo nuovo capitolo?

“ricominciare” oggi significa per me avere ben chiari gli obiettivi che voglio raggiungere. Ho fatto tanta strada, ho dedicato tanti anni allo studio della musica, ho scritto tante canzoni prima di riuscire a sentirmi me stessa al 100% e trovare una mia identità artistica. Ho bussato a diverse porte dalle quali ho appreso cose diverse che mi hanno portata qui oggi, più consapevole, e con questo progetto nelle mani pronta a dare il massimo come sempre.

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Roberto

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Creando Diffusioni Musicali, abbiamo voluto dare vita a uno spazio dove le nuove voci potessero farsi sentire. Ascoltare i giovani talenti è sempre una grande fonte di ispirazione!

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