
Dalle radici del prog-rock romano alla conquista di una dimensione alt-pop di respiro internazionale: i The Smoke Mirrors tornano sulla scena con “Lunar”, un singolo che segna un punto di svolta fondamentale nel loro percorso creativo. Nato da un’intuizione strumentale di Vincenzo Liberti, il brano è il risultato di un lavoro collettivo che ha saputo sintetizzare anni di ricerca sonora. Se la base ritmica e le chitarre evocano quel fascino britannico caro alla band, è l’equilibrio tra desolazione e bellezza a colpire l’ascoltatore. Il termine “Lunar” viene qui esplorato in tutte le sue sfumature: non solo come corpo celeste, ma come stato dell’anima sospeso tra solitudine e fascino. Oggettivamente, il pezzo funziona grazie a una produzione cristallina e a una struttura che punta dritto all’ascolto radiofonico, senza però sacrificare la profondità che da sempre contraddistingue il gruppo. Soggettivamente, è impossibile restare indifferenti al calore vocale di Benchea, che riesce a dare corpo a sentimenti astratti con una naturalezza disarmante. In attesa di scoprire l’intero album “Hunting Ghosts”, “Lunar” si candida a essere uno dei brani più interessanti di questo inizio 2026, confermando che il songwriting ricercato ha ancora un posto d’onore nel panorama musicale italiano.




