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LOSTE: torna il punk “leggero” di qualche anno fa

Quel punk rock italiano morbido, divertente e divertito, di modi di dire gergali e di incisi che sono fatti di sole e di quel retrogusto energetico dei cartoni animati. E qui impera su tutto l’insito della prima traccia “Mi mandi in pressa”… e le voci corali sono tutto per un disco simile. Stefano “LOSTE” Morandini torna e non lo fa con i Collettivo01 o con le PornoRiviste. Lo fa da solo con un disco personale dal titolo “Postumi”.

LOSTE COVER

Diretto, veloce, scorrevole, in scarpe da tennis e birra e volendo anche le sigarette nella manica della maglietta. C’è tanto di un tempo antico nei modi per quanto i suoni di questo lavoro sono tutt’altro che figli nostalgici di un passato. Come le voce appena “computerizzate” de “Le bionde fanno male”, quando la melodia in fondo ricalca un poco le soluzioni adolescenziali degli 883 o le chitarre elettriche notturne di Liga quando si apre “Judy”… e se “Elevato Tasso” è di nuovo emblema e manifesto del cliché punk all’italiana maniera, la coda di “La terra è un posto bellissimo” sembra il vero fuori pista di tutto l’ascolto così come la scrittura del suo inciso che cerca più chiuse in minore… e a proposito di Liga ascoltate “Figlio di un cane” come la riveste il nostro…

Come dire che la strada la conosciamo e di sicuro questo non è un disco di svolta o di ricerca. Non è un disco di novità quanto già qualcosa che doveva uscire che l’urgenza era tanta. E il mestiere, LOSTE, lo conosce quanto basta per evitare errori ridondanti ed amatoriali.

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