Un incontro casuale, una scossa emotiva, un universo che si apre. Il duo Ash & Rise racconta il cuore pulsante di “Sei come Marte”, un brano che trasforma l’istante in eternità e illumina anche i momenti più bui. L’intervista svela il dietro le quinte di questo incanto.

Come nasce l’ispirazione per un brano come “Sei come Marte” e quanto ha influito la spontaneità del momento nella sua scrittura?
Nasce da un’intuizione, da un’emozione forte. La spontaneità ha giocato un ruolo chiave: certe immagini e melodie arrivano di getto, e spesso sono le più sincere.
Quali sono state le sensazioni che avete cercato di cristallizzare con le sonorità leggere e intime del pezzo?
Un senso di stupore, fragilità e meraviglia. Volevamo restituire la leggerezza di un momento che però lascia una traccia profonda.
Nel panorama attuale della musica pop, dove si colloca la vostra cifra stilistica e quanto conta per voi restare autentici?
Siamo in equilibrio tra classicismo e contemporaneità. L’autenticità è tutto: senza quella, anche la produzione più curata perde forza.
Che ruolo ha la sperimentazione con l’intelligenza artificiale nel vostro percorso musicale e creativo?
È uno strumento affascinante, che può offrire nuove prospettive. La usiamo con curiosità, ma sempre mettendo l’intuizione umana al centro.
Guardando al futuro, quali traguardi vi piacerebbe raggiungere come duo artistico?
Continuare a crescere, portare la nostra musica sempre più lontano e toccare le persone. I veri traguardi sono quelli emotivi, prima ancora che numerici.
Il testo racconta un incontro quasi magico: quanto c’è di autobiografico e quanto di idealizzato in quella notte d’estate?
È un mix. C’è un ricordo, un incontro avvenuto realmente con una bella ragazza durante una passeggiata in una serata molto calda, ma anche una parte immaginata, idealizzata. A volte la musica serve proprio a fondere realtà e sogno.








