Un brano elettronico nato da una scintilla improvvisa, ma costruito con visione e precisione. Andrew Kyo racconta la fame di migliorarsi, la collaborazione con Kris Kiss e la magia di una coreografia che ha dato corpo alla sua musica. Una conversazione densa di passione e concretezza.

Ciao, Andrew. Da dove nasce l’ispirazione per il nuovo singolo “The Hunger”?
La prima bozza di “The Hunger” è nata sul treno mentre mi dirigevo allo studio per chiudere il singolo precedente. Penso che quella sia stata la prima volta in cui ho mai scritto un pezzo di getto. Mi sono domandato: cosa mi spinge ad andare dove sto andando in questo momento? La risposta è la “fame”, intesa come motivazione, di riuscire a creare qualcosa di migliore del giorno prima, di migliorare il mio essere. Da questo concetto primordiale nasce “The Hunger”
Com’è stata la collaborazione con Kris Ki?
Kris è un Artista internazionale, l’emozione di sentire per la prima volta una Topline di un artista del calibro di Kris sul mio pezzo è stata indescrivibile. Già la prima versione che ha mandato mi ha rapito completamente, poi l’abbiamo revisionata assieme e l’abbiamo resa perfetta! Poi lui è un personaggio molto particolare, l’ho conosciuto dal vivo dopo che le tracce erano state chiuse e abbiamo suonato per la prima volta il brano assieme in assoluta anteprima all’ Amsterdam Dance Event 2024 . Un esperienza incredibile.
Cosa ti affascina del genere elettronico?
Sono affascinato dalla musica in generale, è più ancora dal processo di creazione e produzione delle canzoni e di trasformare concetti che ho nella testa in suoni che tutti possono sentire. Il genere non è così importante alla fine, anche se da tanti anni ormai siamo obbligati a mettere dei nomi e delle etichette a quello che facciamo per essere vendibili e appetibili al pubblico. Per me il genere elettronico è solo un modo diverso da quello che avevo prima di esprimere quello che ho dentro, che ha dei suoni che mi hanno ispirato facendomi tornare la voglia di fare musica.
Hai già in mente qualche progetto per il futuro?
In cantiere ci sono 3 brani molto diversi tra loro, sia come argomenti trattati sia come vocalità. C’è un brano in particolare che è già chiuso con una cantante olandese con un talento incredibile che si chiama Sonja. Andatela ad ascoltare, ha una voce fresca super-pop che mi ha davvero sorpreso! Spero di continuare a fare musica in questo modo perché mi da un estrema soddisfazione e mi fa sentire bene, con uno scopo nobile e che non mi limita a “fare il compitino”, ma che ogni volta mi spinge oltre alzando l’asticella di una tacca.








