ASTRAL SKIES è il nuovo singolo dei SUEZ

Dalle macerie delle relazioni alla ricerca di una via d’uscita, anche quando il futuro non offre alcuna certezza. Venerdì 6 novembre 2026 i Suez pubblicano “Astral Skies”, il nuovo singolo distribuito da Believe Music Italy: un brano che attraversa la disillusione, la solitudine e il peso delle esperienze vissute per trasformarli in una presa di posizione contro tutto ciò che vorrebbe imprigionare l’individuo.

Nella traiettoria emotiva di “Astral Skies”, le promesse tradite e i legami dissolti lasciano dietro di sé un senso di vuoto difficile da colmare. È una condizione in cui il desiderio di avere qualcuno al proprio fianco convive con la necessità di ritrovare una direzione autonoma. Il cielo evocato dal titolo diventa così lo spazio simbolico di una tensione irrisolta: da una parte i limiti della realtà quotidiana, dall’altra la possibilità di immaginare un’esistenza diversa, oltre le gabbie emotive e mentali che finiscono per definire il nostro orizzonte.

«Non è più logorante restare fermi che rischiare di cambiare strada?», sembra chiedere il brano, che individua proprio nella consapevolezza del dolore un possibile punto di svolta. La sofferenza non viene presentata come un’esperienza esclusiva o incomunicabile, ma come una condizione condivisa, capace di creare un terreno comune tra individualità diverse. La liberazione, tuttavia, non coincide con una soluzione definitiva: significa accettare l’incertezza, interrompere una resistenza diventata sterile e provare ad andare altrove, senza garanzie sul risultato.

«Nonostante» è la parola che i Suez affidano idealmente a chi ascolta: non una promessa di riscatto facile, ma la possibilità di continuare a cercare una strada anche quando tutto sembra spingere nella direzione opposta. Con le sue atmosfere crude e spietate, “Astral Skies” dà voce a chi avverte il bisogno di cambiare ma non ha ancora trovato la forza per farlo, trasformando la vulnerabilità in un primo gesto di emancipazione.

Nati a Cesena nei primi anni Duemila, i Suez hanno costruito il proprio percorso attraverso una ricerca musicale e narrativa attenta alle inquietudini dell’individuo e alle contraddizioni della società contemporanea. Dopo Illusion Of Growth (2013) e The Bones Of The Earth (2021), la band è tornata nel 2026 con una nuova serie di pubblicazioni, proseguendo un cammino che mette al centro la necessità di raccontare il presente senza sottrarsi alle sue zone d’ombra.

«Un brano che desidera trasmettere a chi ascolta una parola chiave: nonostante.»

SUEZ 

ASTRAL SKIES è il nuovo singolo

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PRE-SAVE DEL BRANO: http://bfan.link/astral-skies

Prodotto da Suez & Andrea Cola

Luigi battaglia
: voce e synth
Emily Capanni: voce
Ivan braghittoni: chitarra
Marcello Nori: batteria
Manuel Valeriani: basso

Andrea Cola: mix
Marcella Magalotti: foto

registrato a Cesena tra il 2025 e il 2026 presso Suez Studio e StoneBridge Studio 
Master realizzato da Andrea ‘Bernie’ De Bernardi – Eleven Mastering

BIO:

Non è mai stata una questione di opportunità, di vanità. Non è mai stata una questione di strumenti, accordi e melodie. Non è mai stata una questione di protagonismo. È sempre e solo stata la necessità di comunicare, raccontare e raccontarci.

Suez band

La band dei Suez si è formata ad inizio anni 2000, in un contesto radicalmente diverso rispetto a quello attuale, così diverso che sembrano passati secoli, non soltanto 20 anni. Un mondo ferito, naufragato nella tragedia dell’11 settembre, deflagrato negli scontri del G8 di Genova, un mondo plasmato da una crescente indifferenza.  Ci ritroviamo, oggi, una società che prolifera nel paradosso, l’immediata soddisfazione del desiderio ha spazzato via qualsiasi forma di solidarietà, comunità. Tutto si piega alla volontà dell’individuo, al centro di tutto, a discapito della collettività. Non esiste un’idea di futuro, il sogno di costruire un mondo migliore, anche a costo di spezzare i vincoli con il passato, imparando dagli errori, per inseguire un ideale. La musica fa parte del gioco, oggi più di ieri, non c’è più speranza, denuncia, impegno sociale, storie da raccontare, momenti da fissare nella memoria, ma soltanto il successo, il denaro, l’arrivismo sociale.

I Suez cercano quindi di raccontare ciò che ci circonda, il contesto culturale, sociale, sempre in prima persona, senza farci influenzare da mode e opinioni; ciò che i nostri occhi hanno visto, direttamente, con il filtro della soggettività, perché non c’è nulla di più vero di ciò che hai vissuto. Una società che trita ogni ostacolo, fagocita l’individuo e lo trascina in una deriva di infinita solitudine. 

La band ha affrontato l’illusione della crescita (con l’album “Illusion Of Growth” – Seahorse Recordings, pubblicato nel 2013) personale, economica e culturale, in un contesto già profondamente in crisi. Hanno scavato nelle viscere della terra (“The Bones of the Earth” – Cagnin Records 2021), raccolto i cocci, scoperto che i ragazzi devono piangere, raccontato la sofferenza dentro le mura di casa, della quotidianità e del mondo segnato da crescenti conflitti, disuguaglianze sociali, disumanità. Nel 2026 si confrontano con i nostri demoni, i demoni del nostro tempo, che fanno colazione insieme a noi, dormono accanto a noi, fanno parte delle nostre vite, come fosse la cosa più normale del mondo. Logorano il nostro tempo, le relazioni, amplificano incertezze e timori, fanno parte del nostro viaggio e non ci abbandonano mai.

I Suez del 2026 sono:
Luigi Battaglia, Ivan Braghittoni, Emily Capanni, Marcello Nori e Manuel Valeriani. 

I Suez del 2026 sono invecchiati e vogliono farlo sapere a tutti. 

I Suez del 2026 sono invecchiati e vogliono farlo sapere a tutti. 

I Suez del 2026 non possono prolungare il silenzio e vogliono farlo sapere a tutti. 

https://www.instagram.com/suezofficial