Con “Radio Ciclone”, Clotilde inaugura una nuova fase del suo percorso artistico, affidando alla musica il desiderio di trasformare il peso della quotidianità in un’energia capace di rimettere tutto in movimento. Il singolo, caratterizzato da sonorità pop elettroniche, racconta la ricerca di una leggerezza autentica, conquistata dopo momenti complessi e vissuta come una nuova consapevolezza.
In questa intervista per Diffusioni Musicali, Clotilde ci ha parlato della nascita del brano, del significato simbolico della radio come luogo di connessione emotiva, della sua evoluzione artistica e del valore che oggi attribuisce alla leggerezza. Ecco cosa ci ha raccontato.
“Radio Ciclone” racconta la voglia di alleggerirsi dal peso della quotidianità. Qual è stato il momento in cui hai sentito il bisogno di scrivere questa canzone?
Radio Ciclone nasce dopo un anno instabile, in cui ho sentito il bisogno di prendere carta e penna e raccontare ciò che stava succedendo dentro di me. Ho voluto trasformare emozioni, pensieri, e avversità, in una canzone, cercando però di lasciare spazio anche alla leggerezza e alla voglia di ripartire.
Nel brano la radio diventa il simbolo di una frequenza diversa. Qual è la “stazione emotiva” su cui vorresti che il pubblico si sintonizzasse?
La stazione emotiva di Radio Ciclone, è la libertà: una frequenza un po’ caotica, ma piena di vita, dove convivono fragilità, ambizioni, pensieri e voglia di divertirsi. Vorrei che ci ascolta potesse entrare in questo piccolo ciclone di emozioni e uscirne con un senso di leggerezza in più.
Hai definito la leggerezza una conquista. Quanto è difficile raggiungerla nella vita di tutti i giorni?
È difficile perché nella vita di tutti i giorni siamo spesso concentrati sul fare, sul raggiungere obiettivi e sul voler sempre di più, proprio come racconto nel brano. La leggerezza arriva quando impari a non farti schiacciare da tutto quello che porti sulle spalle e a concederti anche il diritto di fermarti. Per me è stata una conquista proprio perché nasce dopo momenti più complessi: non è assenza di difficoltà, ma la capacità di attraversarle con uno sguardo nuovo.
Dopo brani come “Non scorre più il tempo” e “Credo”, cosa rappresenta “Radio Ciclone” nella tua evoluzione artistica?
Radio Ciclone rappresenta un nuovo capitolo del mio percorso artistico. Dopo brani come “Non scorre più il tempo” e “credo”, che raccontano emozioni più intime e profonde, con questo brano ho voluto esplorare una dimensione più luminosa. È un brano pop elettronico, caratterizzato da un’energia diversa, in cui la musica diventa anche un modo di liberarsi, muoversi e ritrovare leggerezza. Credo che rappresenti una mia evoluzione, perché mantiene sempre la mia parte emotiva, ma con una veste più moderna.
Se dovessi descrivere questo nuovo capitolo della tua carriera con una sola parola, quale sceglieresti e perché?
Sceglierei “leggerezza”, perché è il nuovo filo conduttore di questo nuovo capitolo. Non intesa come superficialità, ma come la capacità di vivere le cose con più consapevolezza, senza lasciarsi schiacciare dal peso della quotidianità.






