09b84561 8dea 64fe 5f9b 99e467e4e51e

Luisenzaltro: «Il pop è il tramonto dell’Occidente. Io fondo lo Stato dell’Immaginazione»

Fare pop oggi significa spesso inseguire formule consolidate, ma Luisenzaltro sembra voler fare esattamente il contrario. “Irragionamorevole” è un disco che usa il pop come una porta per entrare in territori meno rassicuranti, dove il senso si sfalda e lascia spazio a qualcosa di più sfuggente. Un lavoro che sfida l’idea stessa di accessibilità senza mai rinunciare alla forma canzone.

09b84561 8dea 64fe 5f9b 99e467e4e51e

Cosa significa per te “fare pop” oggi?

Oggi fare pop per me significa percepire una certa crisi dell’Occidente. Il tramonto anche di un certo immaginario di conquista. Come un quadro di Magritte la canzone interroga e porta al dubbio. La canzone e la sua riproducibilità sono un dispositivo generatore di esperienza di inaudito. In una canzone pop l’intero supera la somma delle sue parti ed esprime ogni volta una particolare fantasia in un nuovo modo. Il gioco di base è un’occasione di collegamento tra stato di natura, di diritto e fondazione di uno stato di immaginazione. 

Il pop può essere davvero incomprensibile senza perdere la sua funzione?

Se la funzione è agire sul pensiero oltre che sul piacere sensoriale credo che la musica pop può avere una forma riconoscibile attraverso il montaggio di sequenze di codici familiari anche in modo non ordinario.  Una canzone può aiutare a migliorare uno stato d’animo ma quando si ha a che fare con la rappresentazione e la cosa in sé si può provare a guardare più da vicino l’inconoscibile, l’inafferrabile. Come ogni atto di sospetto o attraversamento dell’ignoto può creare turbamento ma anche giovamento. 

Come è stato concepito il disco “Irragionamorevole”? C’è stato un momento preciso in cui ha iniziato a prendere vita dentro di te?

 Il primo brano del disco è nato durante le registrazioni del mio precedente “Incredivisiblu” del 2023. Nel brano “deformidabile” dico “chissà perchè ci si innabionda di una mora… (forse perché ci si innamora di una bionda…)” ..  ecco lì era uscito per la prima volta anche il neologismo “Innamoragionevole”. L’ho messo via e poi qualche giorno dopo la scomparsa di Paolo Benvegnù mi ricordo che ho realizzato che avrei aperto un nuovo corso proprio con questo brano fino ad arrivare poi alle 8 tracce di “Irragionamorevole”. 

Come dovrebbe essere secondo te il “live perfetto” per un disco come questo?

Stiamo preparando un set con sequenze perché ambisco sempre a ricreare in modo fedele anche dal vivo le atmosfere orchestrali dei miei brani. Il sogno è aver un pianoforte sul palco e l’arrangiamento di archi e fiati sintetici che studio nei miei pezzi eseguito da musicisti classici direttamente. Certo il live perfetto dipende molto dalla situazione di svolgimento, anche tecnica, di palco, location, fonico, pubblico.  I raga che suonano con me “The Senzationals” sono senz’altro molto versatili (Giorgio Nicli,Paolo De Feudis,Teo Paparazzo e Manu Valsecchi).

La collaborazione con Luca Urbani è stata fondamentale per la produzione di questo album. Come vi siete incastrati?

A inizio 2025 sono andato con le demo da Luca Urbani e Pedro Fiammingo al Frequenze Studio, l’home-base di GeloDischi. La proposta di entrare nella famiglia non l’avevo proprio considerata. Amo tanto i Soerba e volevo solo fare il mio disco con Luca.  Il tipo ideale… un darkettone prestato alla canzone e che ha collaborato con tre miei idoli (Bluvertigo, Garbo e Panella). Non mi fido del tempo e sembra che siamo tutti mortali. Andava fatto. 

https://www.instagram.com/luisenzaltro