Copertina Uino Bellissima (2)

L’urgenza del cuore: il brano “Bellissima” | INTERVISTA

In un mondo che corre veloce, Uino sceglie la lentezza del folk per dar voce a ciò che spesso resta bloccato in gola. Il nuovo singolo “Bellissima” esplora quel limbo tra il desiderio di dirsi tutto e la paura di svelarsi troppo.

“Bellissima” nasce in una “fredda notte d’inverno”. Quanto ha influito l’atmosfera notturna sulla scrittura di un brano così intimo?

La notte ha avuto un ruolo fondamentale.

Di notte tutto rallenta, i rumori si abbassano e rimani solo con quello che senti davvero.

Quella sera ero uscito per i locali di Pescara vecchia, attraversando momenti di malinconia e anche di falsa gioia, quelle sensazioni un po’ vuote che a volte incontri quando cerchi qualcosa fuori.

Rientrato a casa ho sentito il bisogno di fermarmi e mettere su carta quei pensieri, senza filtri.

Il testo è nato di getto, in modo diretto, e proprio per questo anche la base musicale è rimasta estremamente semplice restando coerente con quello che stavo raccontando.

Il testo parla del “guazzabuglio del cuore”. Qual è stata la sfida più grande nel trasformare un caos emotivo in una melodia così pacata?

In realtà non l’ho vissuta come una sfida.

Quel caos emotivo fa parte della condizione umana: siamo costantemente in bilico tra bene e male, caos e tranquillità, rabbia e gioia.

Quando smetti di combattere quel conflitto e lo accetti, le cose trovano da sole una forma.

La melodia pacata è arrivata in modo naturale, come un equilibrio momentaneo dentro quel guazzabuglio del cuore, senza la necessità di forzare nulla.

L’impaccio di rivelare i propri sentimenti è il perno del brano. È un brano autobiografico o ti sei fatto portavoce di un sentimento universale?

Il brano è assolutamente autobiografico.

Nasce da qualcosa che ho vissuto in prima persona, da quella difficoltà a rivelare i propri sentimenti senza sentirsi esposti.

Allo stesso tempo però parla di sensazioni che credo siano condivise da molti: quel pudore emotivo, quella paura di mostrarsi vulnerabili in un mondo dove spesso sembra che solo chi appare forte possa andare avanti.

“Bellissima” sta proprio lì, in quello spazio intimo che tutti conosciamo ma che facciamo fatica a raccontare.

Come speri che reagisca l’ascoltatore di fronte a questa tua messa a nudo?

Spero che chi ascolta possa sentirsi più umano.

Che possa riconoscersi senza giudicarsi, accettando anche i propri difetti.

Alla fine credo che l’unicità di ognuno di noi stia proprio nelle emozioni, anche in quelle più fragili o contraddittorie, e nel permetterci di viverle senza vergogna.

Click here to display content from Spotify.
Learn more in Spotify’s privacy policy (opens in a new tab).