C’è un’ora della notte in cui le case smettono di parlare. Le luci si spengono, il mondo fuori rallenta, e resta solo un respiro regolare al di là di una porta socchiusa che una mamma contempla commossa; in quel silenzio nasce “My Sweet Love”.
Uscito il 25 Settembre per Artisti Online e disponibile su Spotify, YouTube e tutte le principali piattaforme digitali, “My Sweet Love” è il singolo con cui Antonya Piano (all’anagrafe Antonia D’Adderio) firma la sua strada da solista. È una composizione nata interamente a orecchio, con il testo di Nicola Giannubilo e la voce del soprano Marianna De Tomo, figlia dell’artista.
Una dedica che diventa canzone
Il brano nasce quasi per gioco. Il testo originale, in italiano, si intitolava “Mio dolce amore”. Nicola Giannubilo lo aveva scritto per la figlia Greta e lo aveva pensato come una canzone interamente cantata. Poi lo ha tradotto lui stesso in inglese, e da lì è partita la trasformazione che Antonya ha portato avanti al pianoforte.
Il testo racconta lo sguardo di chi ama su chi dorme: “I watch you as you sleep my sweet love / As time stands still”. Il sogno diventa una mano da tenere (“Let the dream hold your hand / So that I can watch you a little longer”). Il ritornello lancia una domanda tenerissima per il giorno dopo: cosa vedrai nel cielo al tuo risveglio? Che forma avrà quella nuvola? Nel corso del brano la ninna nanna va verso il risveglio, con l’invito a tornare a vivere (“Wake up now to live…”). Il finale però ribalta tutto con un desiderio quasi infantile, puro: “Never wake up… stay in dreams / Where time doesn’t touch us”. Restare lì, dove il tempo non può toccarci. E poi un semplice, disarmante “Thank you my love”.
La musica: il pianoforte al centro, la voce come un soffio
Guidata dalla sua sensibilità istintiva, Antonya ha tolto al brano la veste di canzone tutta cantata e ne ha affidato il cuore al pianoforte, unico strumento del pezzo. Il fraseggio è morbido, l’andamento lento e cullante come una ninna nanna: le note si posano una dopo l’altra, senza fretta, e lasciano spazio al silenzio tra un accordo e l’altro.
A metà brano entra in punta di piedi la voce di Marianna De Tomo, soprano laureata in canto lirico, come un soffio che avvolge e riempie la trama del pianoforte. Il timbro lirico, trattenuto e luminoso, dà profondità senza mai rompere l’intimità del pezzo. L’atmosfera resta raccolta, notturna e sospesa: pianoforte e voce si fondono in equilibrio e l’ascolto diventa quasi un gesto di cura.
C’è poi un dettaglio che non si può ignorare: una madre che compone, una figlia che canta. In un brano che parla di custodire chi si ama, questa sinergia familiare diventa parte stessa del significato.
“You are order in the chaos of the world”
(Sei l’ordine nel caos del mondo)
Quando tutto intorno si spezza (“And if the world breaks in two”), la persona amata diventa il punto fermo, “the only key to my certainty”, l’unica chiave delle proprie certezze. È un verso che vale per un padre che guarda la figlia dormire e anche per una madre che mette la propria musica al servizio della voce della figlia.
“My Sweet Love” è un brano da ascoltare a luci basse, in cuffia, magari pensando a qualcuno che dorme nella stanza accanto.








