A pochi passi dal nuovo capitolo discografico con “Dove scende il sole”, i Quartiere Coffee aprono le porte del loro universo musicale a Diffusioni Musicali. Dalle prime illuminazioni giamaicane anni ’90 alla forza evocativa dei loro testi più recenti, una chiacchierata sincera su identità, radici e progetti futuri.
Vi siete formati nei primi anni Duemila a Grosseto. Qual è stato il momento esatto in cui ognuno di voi, o come collettivo, ha capito che il reggae e la musica in levare sarebbero stati una parte indissolubile della propria vita?
Ciao a tutti! In realtà non lo abbiamo mai capito forse, ma è stata una tacita formazione e consolidazione dei nostri ideali musicali.
Il tempo l’ha solo confermata.
(rootman) per quel che mi riguarda da quando ho sentito per la prima volta un brano reggae..era il 96 e ascoltai “Reaction” di Bob Marley..lì l’ho capito
Siete una band storicamente maremmana e avete persino dedicato un intero album alle vostre radici. Che rapporto avete oggi con la scena musicale della vostra città? Vi sentite ancora parte attiva di una comunità artistica locale o il vostro sguardo è ormai totalmente internazionale?
La città di Grosseto è una realtà provinciale e non c’è mai stata molta coesione purtroppo tra musicisti. Quanto meno quando abbiamo iniziato noi, ora con piacere mi sembra di notare che la direzione stia cambiando.
Il vostro nuovo singolo unisce la freschezza del cantautorato italiano al calore delle vibrazioni mediterranee. Se doveste descrivere “Dove scende il sole” con tre sole parole, quali scegliereste?
Anima, magia, alchimia.
Nel testo dipingete immagini bellissime, parlando di una “terra sacra tra ulivi e cieli di rame”. C’è una frase o un verso specifico all’interno di questo nuovo brano a cui vi sentite particolarmente legati a livello personale?
(rootman) come tutte le canzoni anche questa è scritta a quattro mani nella parte testuale, io dico la mia e Kg la sua “C’è un sorriso in più su questo viso, sei la luce calda della vita! Mi sveglio con la gioia di un bambino e gioco con la terra tra le dita” Quando ti svegli in questa terra (faccio riferimento in particolare a casa mia, vivendo nel mezzo delle colline maremmane) quello che ti resta da fare è sorridere!
(kg man) “Dove la terra è sacra e sull’olivo rimangono attaccati tuoi ricordi e l’eco del tuo nome resta vivo” questa figura rappresenta i ricordi delle persone che hanno camminato su questa terra e l’eco dei loro nomi farà sempre parte di questo luogo
Avete canzoni storiche come Sweet Aroma o In Jamaica che contano milioni di views e ascolti. Vi capita mai di riascoltare i vostri vecchi dischi degli esordi? Che effetto vi fa sentire i Quartiere Coffee di quindici o vent’anni fa?
Si ci sono alcuni brani che hanno avuto più fortuna di altri, sicuramente per come sono stati scritti…se riascoltiamo gli esordi troviamo in realtà sempre anche tanti spunti, basti pensare che alcune delle primissime canzoni, neanche mai pubblicate le suoniamo dal vivo.
Dopo aver collaborato con artisti incredibili come i Mellow Mood, Simone Cristicchi, Finaz e Tonino Carotone, dove pensate che vi porterà la bussola di questo viaggio musicale guardando al futuro?
Abbiamo sicuramente dei progetti che si realizzeranno a breve!








