Yotta

Yotta e il suo inno alla vita: “L’Italia” tra energia e libertà

Dalle strade di Cuba ai dancefloor italiani, Yotta porta con sé una carica di vitalità inarrestabile. Con il suo nuovo singolo “L’Italia”, l’artista ci regala una colonna sonora estiva che celebra la spensieratezza, la positività e l’incontro tra culture. Sulle pagine di Diffusioni Musicali, Yotta ripercorre le tappe della sua crescita artistica da autodidatta, svelandoci i suoi sogni per il futuro e il potere curativo delle sue canzoni.

Yotta, il tuo legame con la musica è iniziato a Cuba in modo istintivo e da autodidatta. Qual è stato l’esatto momento o l’illuminazione che ti ha fatto capire che questa passione viscerale sarebbe diventata la tua strada di vita?

È stato un percorso naturale: da bambino la musica era semplicemente il mio modo di esprimermi. Quando ho iniziato a scrivere le mie prime canzoni e ho visto la reazione delle persone, ho capito che non era solo una passione, ma la mia vera strada.

Dalle tue esperienze sul campo esibendoti con vari gruppi musicali a Cuba fino al tuo nuovo percorso discografico nel mercato italiano: come vivi il rapporto con la scena musicale che ti circonda oggi e quanto ti senti parte di questa nuova comunità artistica?

La vivo con grande entusiasmo. Arrivare in Italia mi ha dato nuovi stimoli e mi sento accolto da una comunità artistica aperta, con cui condivido in pieno la voglia di creare musica che unisca le persone.

Il tuo nuovo singolo “L’Italia” è un inno perfetto per i dancefloor sotto le stelle e per i momenti in cui la notte sembra non finire mai. Se dovessi racchiudere l’anima di questo brano in sole tre parole, quali sceglieresti e perché?

Estate, energia e libertà. Sono le parole che rappresentano perfettamente l’atmosfera del brano e le emozioni che voglio trasmettere a chi ascolta.

Tra le strofe di questo brano, scritto pensando alle vacanze e all’energia della festa, c’è una frase in particolare a cui sei più legato o che ti rappresenta maggiormente?

Il messaggio di vivere ogni singolo momento con leggerezza e positività è sicuramente quello che sento più mio.

Essendo un artista che ha mosso i primi passi scrivendo canzoni ancor prima di avere conoscenze tecniche, ti capita mai di riascoltare i tuoi primissimi lavori? Che effetto ti fa guardare indietro e vedere la tua evoluzione?

Sì, ogni tanto mi capita di riascoltarli. Mi ricordano da dove sono partito e mi fanno apprezzare tutta la crescita, sia artistica che personale, fatta finora.

Il tuo obiettivo è quello di arrivare a ogni tipo di pubblico portando un messaggio positivo capace di adattarsi a diverse situazioni di vita. Guardando al futuro, dove speri che ti porti questo inarrestabile viaggio musicale?

Vorrei raggiungere un pubblico sempre più ampio, portando musica positiva oltre ogni confine e, soprattutto, continuando a esibirmi dal vivo.