COLLA: «“Fottetevi” è un incidente tra Punk e cantautorato per raccontare il nostro sgomento»

Il nuovo singolo Fottetevi dei COLLA colpisce subito per la sua urgenza emotiva, il linguaggio diretto e un senso di frustrazione condiviso che sembra rispecchiare lo stato d’animo di un’intera generazione. Nella sua immediatezza, il brano fonde energia punk e introspezione cantautorale, raccontando un viaggio emotivo tra insofferenza quotidiana e desiderio di liberazione. In questa intervista, la band ci guida attraverso la genesi del brano, il loro processo creativo e il significato più ampio di un pezzo che anticipa un nuovo capitolo nella loro discografia.

Colla

Fottetevi” è un singolo che colpisce subito per la sua urgenza e per il linguaggio diretto. In che momento nasce questo brano e quanto sentite che rappresenti lo stato attuale dei COLLA?
Questa canzone è nata a 40 gradi l’estate scorsa. È stato un flusso immediato ed inarrestabile, musica e testo sono stati scolpiti quasi contemporaneamente. Fottetevi rappresenta un nostro sfogo: negli ultimi due anni abbiamo passato di tutto ed è arrivata forse per buttare alle spalle un periodo assurdo. Ma la cosa più sconcertante è che il mondo sta andando in una direzione “oscura” e questo pezzo rafforza lo sgomento di tutti, o quasi.

Nel vostro percorso, da Adios Cabrones a Undër fino a questo nuovo singolo, sembra esserci una ricerca costante di maggiore immediatezza e impatto. Come è cambiato nel tempo il vostro modo di scrivere e arrangiare i pezzi?
Scriviamo e componiamo i pezzi in modo semplice, forse istantaneo. Il processo non è cambiato negli anni però dobbiamo dire che abbiamo molta più consapevolezza dei nostri mezzi, che in realtà sono pochi: una batteria, una chitarra, un basso e le voci. Con queste quattro cose cerchiamo di dare tutto quello che possiamo.

I vostri testi raccontano spesso frustrazione, rabbia e una quotidianità vissuta senza filtri. Quanto c’è di autobiografico in Fottetevi e quanto invece è una presa di posizione più ampia, quasi generazionale?
Lo diciamo sempre: scriveremo nuova musica fino a che avremo qualcosa da dire. È inevitabile quindi che raccontiamo noi stessi, le nostre vite spesso assurde e sempre in competizione con il tempo e il capitalismo. Fottetevi non è uno schieramento, ma è un urlo a tutto quello che ci sembra imposto.

Avete scelto di registrare il brano in modo rapido, privilegiando l’energia e la resa “di pancia”. Quanto è importante per voi mantenere un suono che restituisca la dimensione live della band?
È molto importante. Cerchiamo sempre di non creare sovrastrutture sonore, sia in studio che—di conseguenza—nei live. Questo può essere un vantaggio solo se lo sai fare e poi è molto divertente essere liberi e lasciare andare più l’emozione che la tecnica. Questa cosa ci rende vivi e non delle macchine.

Il vostro hard pop punk riesce a tenere insieme aggressività e melodia. È qualcosa che cercate consapevolmente in fase di scrittura o nasce in modo naturale dal vostro modo di suonare insieme?
Noi lo chiamiamo un incidente tra il cantautorato ed il Punk. Ogni nostra canzone può essere suonata semplicemente con una chitarra e una voce e starebbe in piedi comunque. Forse è questa la ragione per la quale chi si affaccia al nostro mondo ne rimane in qualche modo incollato.

Questo singolo sembra aprire un nuovo capitolo: Fottetevi è un episodio a sé o un’anticipazione di una direzione precisa che ritroveremo anche nei prossimi lavori?
Questa canzone anticipa il prossimo album ed è sostanzialmente un cambio di direzione — non radicale, ma di sostanza. Abbiamo ancora di più smussato gli angoli e raffinato l’espressività, aggiungendo molta coralità nelle voci. Non vediamo l’ora di farlo uscire.

Un caro saluto a tutti ci si vede in giro
COLLA Hard Punk