“Un treno per le stelle” nasce nel silenzio delle notti insonni, in quello spazio sospeso in cui il tempo sembra rallentare e i pensieri trovano finalmente il coraggio di emergere. Lama, pseudonimo di Marco Labbate, trasforma l’inquietudine notturna in una ballata intima e universale, capace di raccontare il peso dei rimpianti senza rinunciare alla forza dei sogni. Il brano si inserisce con naturalezza nel suo percorso artistico, confermando una scrittura attenta alle sfumature emotive.

Ciao, Marco. Quanto le notti insonni hanno inciso realmente sulla nascita di questo brano?
Hanno inciso molto, perché è nella notte e nel silenzio dal frastuono di questo mondo rumoroso che si trova la giusta dimensione per i pensieri e per rappresentare meglio se stessi. Diciamo che la notte ha portato riflessioni, pensieri, intuizioni musicali e di testo come è stato già per altre mie canzoni.
Scrivere di tempo e rimpianti è stato più doloroso o liberatorio?
E’ tutte e due allo stesso tempo, perché i rimpianti magari per non aver fatto una scelta invece che un’altra col senno di poi son dolorosi ma inevitabili comunque nel percorso di vita di ognuno di noi. Liberatorio perché ci si libera delle nostre paure più intime e nascoste e io riesco a farlo pienamente solo attraverso la musica e le parole
Il “treno” è una metafora di fuga o di ritorno, per te?
Si, un treno in questo caso, ma poteva essere tutto ciò che può rappresentare il viaggio, è una metafora di fuga per tornare più consapevoli al punto di partenza. Si lega tutto al mio concetto circolare di tempo, di destino, al quale secondo me siamo ingabbiati e legati indissolubilmente. C’è la fuga, il viaggio, il cercare qualcosa di nuovo per tornare più maturi, ma c’à il ritorno liberati forse dai proprio errori
Cosa speri che l’ascoltatore porti con sé dopo il primo ascolto?
Ma spero che l’ascoltatore riesca a viaggiare insieme a me sulle note, sulle parole, su quel filo conduttore che porta alle proprie speranze e ai propri sogni e che, per qualche minuto, si faccia trasportare dalla musica verso un mondo più intimo e meno chiassoso di questo.








