Copertina sono fuori final 3000x3000 mpx (1)

Fun Mc e la libertà di essere “SONO FUORI” | INTERVISTA

Ironico, scanzonato e pieno di groove: il nuovo singolo di Fun Mc si presenta come una festa ribelle contro la noia. Con un sound funk anni 80 e testi autobiografici, il rapper romano lancia un invito a vivere con leggerezza, onestà e una sana dose di follia.

Che ruolo ha avuto la musica nella tua vita prima di “SONO FUORI” e come è cambiato con questo singolo?

La musica ha sempre avuto un ruolo primario nella mia vita, anche quando per qualche periodo l’ho messa da parte, ogni volta che avevo necessità, soprattutto nei periodi più brutti…”LEI” c’è sempre stata…non mi ha mai abbandonato ….e’ sempre stata fedele, ogni volta che sono caduto c’era sempre la sua mano pronta a farmi rialzare. Mi ha sempre dato la forza per andare avanti, la mia vita ha sempre avuto una colonna Sonora come nei film .A volte più Allegra…a volte più triste….ma la mia vita ha sempre avuto un sottofondo musicale. La mia vita dopo questi due singoli che sono usciti ,IL PESO DI UNA LACRIMA prima e ora con SONO FUORI è cambiata perché dopo qualche anno sono tornado con qualcosa di mio, qualcosa di personale, due pezzi molto diversi, il primo riflessivo…l’altro allegro, estivo e soprattutto un po’ folle, mi ha fatto tornare vivo, mi ha fatto sentire l’affetto della gente e devo dire che I commenti e I complimenti per entrambi mi hanno dato ancora più forza per andare avanti…quando tiri fuori un lavoro e trovi questi riscontri cosi positivi non puoi che essere contento e soddisfatto…

Il brano ha un tono ironico e provocatorio: quanto di te c’è dietro quelle parole e quei ritmi?

Possiamo dire che questo pezzo è quasi un autobiografia, io sono così, quando c’é qualcosa da fare la faccio in modo maniacale, senno esce la mia “follia” ,il voler togliere quel piattume che la vita ti offre ogni giorno, il voler cercare il divertimento in ogni cosa che faccio, il nome FUN non è messo a caso, ho sempre messo al primo posto il divertimento in ogni cosa che facevo, anche le cose più serie si possono fare divertendosi, basta prenderle nel giusto modo.

Il funk anni 80 è una scelta stilistica particolare: perché hai voluto fondere quel sound con il rap?

Perché il RAP non ha confini, ho fatto questo pezzo pensando ad un pubblico molto giovane, e la scelta di mettere un ritmo funky anni 80 è una sfida nella sfida, un ritmo funky molto semplice ma che ti fa muovere la testa in automatico, la musica non ha età, poi un ritornello molto ma moto semplice….ma che dopo la prima volta che lo senti….lo ricanti dentro te per un po’….

Qual è il messaggio più importante che speri arrivi al pubblico ascoltando “SONO FUORI”?

Di affrontare la vita con un po’ più di sana follia, di prendere le cose in modo un po’ più leggero, anche le più serie e pesanti, perché si affrontano in un modio migliore e magari anche in modo più lucido, il buttarsi giù e l’essere risucchiati dalle preoccupazioni non risolvono problemi…anzi…ne hai uno in più….oltre che avere un problema ,sei anche una persona triste!!

In che direzione stai andando ora artisticamente? Questo singolo è una svolta o una parentesi?

Questo singolo è un mio singolo, ne svolta ne parentesi, sono io…come ogni pezzo che faccio. Io penso sempre di fare qualcosa che prima di tutto deve piacere a me, poi se ho qualcuno a cui piace molto meglio.se ho riscontri positive è normale che ti svegli la mattina più soddisfatto, ma se mi dicessero fai questo per piacere di più ,se non è nelle mie corde…non lo faccio. Ogni artista quando fa uscire un pezzo spera che possa essere una svolta…ma è il mercato che comanda…e purtroppo soprattutto ultimamente non dipende da quanto sei bravo o quanto il pezzo possa “SPACCARE”…ci sono altri fattori che influiscono e non fanno uscire sempre chi merita. Ma io cmq ad oggi sono soddisfatto di quanto fatto. Quando fai il Massimo e sai che hai fatto uscire un gran pezzo sai anche che se non gira come si deve non è colpa tua.

Com’è cambiata la scena hip hop romana dai tuoi inizi a oggi e cosa senti ancora di voler dire attraverso la tua musica?

La scena Romana è cambiata tantissimo, io ho iniziato nei primi anni novanta, ma non è cambiata solo la scena romana ,è cambiata tutta la scena, a livello nazionale e mondiale, agli inizi era una cosa più “familiare”, era una specie di comitiva nazionale, eravamo pochi rispetto ad ora, ci conoscevamo un po’ tutti, le serate erano poche, come anche le uscite musicali. Quando ho iniziato praticamente non c’era internet, ora il mercato si basa su quello.se volevi sentire o conoscere qualche artista o lo sentivi live o andavi a comprare uno dei pochi cd che uscivano ai tempi, ma lo prendevi a busta chiusa, perché non lo avevi mai sentito. Cosa voglio ancora dire con la mia musica?  Quello che continuo a dire da anni…tutto quello che mi passa per la testa in quel periodo…ma so benissimo quello che dire oggi….di andare sulle varie piattaforme e cercare  SONO FUORI  di Fun mc e di aggiungerlo ai preferiti, di metterlo nelle loro playlist…e soprattutto di sentirlo a PALLA in macchina.

Click here to display content from Spotify.
Learn more in Spotify’s privacy policy.

Bergpress

Bergpress

Articoli: 324