Among the Hoards of Men

Moira: in arrivo il debut album “Among the Hoards of Men”, tra visione progressive e coraggio rock

Il prossimo 16 ottobre 2026 segna il ritorno del trio rock basato nei Paesi Bassi con il loro primo LP ufficiale, pubblicato dall’etichetta DFY Recordings. Un lavoro ambizioso, raffinato e politicamente carico che sfida le convenzioni moderne.

Moira sono una realtà internazionale e giovane, ma con le idee estremamente chiare: la formazione vede al centro l’italiano Matteo Formis (22 anni, voce, chitarre, organo), l’olandese Tijn Dekker (20 anni, basso) e il turco Efe Yılmaz(23 anni, batteria, percussioni). Dopo aver catturato l’attenzione con l’EP Patchwork (2025), il trio torna con un’opera prima che ne consolida l’identità: Among the Hoards of Men, in uscita il 16 ottobre 2026 per DFY Recordings.

L’evoluzione del suono e una produzione di altissimo livello

Registrato nel settembre 2025 nell’arco di meno di cinque giorni lavorativi, Among the Hoards of Men incarna una rivisitazione progressiva e moderna del rock classico. Rispetto al minimalismo che ha caratterizzato le prime uscite, la band allarga qui i propri orizzonti sonori grazie all’inserimento di Sally Remi-Malik ai cori, di Derk van Wageningen al sassofono, e all’arricchimento di organo e chitarre acustiche suonate dal frontman Matteo Formis.

Dietro la pulizia e la raffinatezza della produzione si cela un team tecnico di rilievo. Dopo le sessioni iniziali presso lo studio De Kerk a Niezijl con il tecnico del suono Hans Hannemann e il secondo tecnico Reinier Lijfering, la band ha lavorato alle sovraincisioni prima nell’home studio di Avital van de Vlag e poi agli Orion Recording Studios di Solaro (Milano). In questa fase è stato fondamentale l’apporto di Francesco “Frank” Altare — co-produttore insieme a Formis, oltre che curatore di mix, editing e sovraincisioni di chitarra — considerato vera e propria arma segreta della post-produzione. Il mastering finale è stato affidato a Roma all’ingegnere multiplatino Riccardo Parenti presso l’Elephant Mastering Studio.

Tra conferme, nuovi singoli e cortometraggi distopici

Tra le sette tracce che compongono l’album spicca “Blood Sugar”, brano già presente in Patchwork che, dopo un fortunato e inaspettato inserimento nei palinsesti radiofonici brasiliani, è stato rinnovato lo scorso febbraio con un videoclip firmato dal regista Alexander Delfgaauw.

La collaborazione con Delfgaauw prosegue anche in occasione del lancio dell’album: il 16 ottobre uscirà infatti il videoclip dell’opening track “All Hallows’ Day”. Il video vede protagonista la corista Sally Remi-Malik in un doppio ruolo all’interno di una cornice distopica dominata dal regime oppressivo “ARIOM” (anagramma speculare del nome della band). Sulle trame del riff di basso di Dekker, l’assolo di Formis e la batteria di Yılmaz, il clip si sviluppa come un vero e proprio cortometraggio incentrato su un colpo di stato ideato ed eseguito da un’unica ragazza.

Coraggio artistico e struttura dell’opera

L’album culmina con un dittico di grande impatto: la strumentale “Stuck Within a Limbo” si fonde direttamente con la title track “Among the Hoards of Men”, posizionata in chiusura, per un totale di quasi otto minuti di musica continua.

Il punto di svolta del disco risiede nella coda finale della title track, caratterizzata da un ritmico 10/4 costruito sulla linea di basso non convenzionale di Dekker, che sfocia nell’inaspettato assolo di sassofono di Derk van Wageningen. Per oltre due minuti, il sax prende il sopravvento sul resto della band, guidando l’ascoltatore verso la conclusione dell’opera.

In un panorama musicale spesso dominato da formule brevi e ritornelli pensati per i social media, i tre giovani musicisti — che al momento delle registrazioni avevano tra i 19 e i 21 anni — dimostrano con Among the Hoards of Men una maturità e un coraggio artistico fuori dal comune.

Among the Hoards of Men

Crediti e Dettagli dell’Album

  • Album: Among the Hoards of Men
  • Data di uscita: 16 ottobre 2026
  • Etichetta: DFY Recordings
  • Sito ufficiale: www.moiratheband.com

Line-up Moira:

  • Matteo Formis: Voce, chitarre, organo
  • Tijn Dekker: Basso
  • Efe Yılmaz: Batteria, percussioni

Ospiti speciali:

  • Sally Remi-Malik: Cori
  • Derk van Wageningen: Sassofono

Crediti di Produzione:

  • Co-produzione: Matteo Formis & Francesco “Frank” Altare
  • Tecnico del suono: Hans Hannemann (De Kerk studio, Niezijl, Paesi Bassi)
  • Secondo tecnico del suono: Reinier Lijfering (De Kerk studio)
  • Tecnico di sovraincisione: Avital van de Vlag (Home Studio Avital)
  • Editing, Mixaggio e Sovraincisioni chitarre: Francesco “Frank” Altare (Orion Recording Studios, Solaro, Italia)
  • Mastering: Riccardo Parenti (Elephant Mastering Studio, Roma, Italia)