Il nuovo singolo di PZ, al secolo Raffaele Michael Piazzolla, è un brano che “dice tanto senza dichiarare troppo”. In “Trankilo”, l’artista mette in scena il cortocircuito tra la quiete apparente della nostra quotidianità e la violenza di una realtà globale che continua a bombardare i nostri schermi.
È un pezzo scritto di getto, registrato e masterizzato in una sola giornata, spinto dal bisogno di tradurre in musica una sensazione di disagio comune: l’illusione del controllo mentre siamo solo pedine in una scacchiera più grande.
Il testo è costellato di immagini vivide e crude, dai precari costretti ai turni festivi agli stipendi che sfumano in pochi giorni.
Particolarmente efficace è il contrasto tra la “quattordicesima bruciata in una settimana” e le bombe che cadono altrove, un appiglio nel vuoto sociale che PZ lancia senza ambizioni didascaliche.
Musicalmente, il sodalizio con il producer Gloomy Note continua a dare frutti interessanti, con un suono “sbilanciato” ma calibrato, cucito su misura per un’identità artistica che non ha paura di risultare scomoda.
Il brano non offre soluzioni, ma ha il merito di porre le domande giuste.






