I 024, misterioso duo emergente della scena milanese, rompono il silenzio con il loro mini EP di debutto, intitolato “Riflessi”. Lungi dall’essere un lavoro monolitico, questo disco si presenta come un mosaico sonoro di sei tracce (più una bonus), ognuna delle quali funge da differente specchio o “riflesso” di un’unica, ambiziosa visione: rinnovare il pop italiano liberandolo dalle briglie dei generi e dalle paure delle contaminazioni.
“Riflessi” è un manifesto di libertà musicale. Il duo, composto dalla delicata vocalist Mary e dal bassista/autore Cerme, sfida le convenzioni con una tracklist che spazia con disinvoltura:
- “Corvetto Social Jazz Club” è l’esempio lampante di questa apertura, dove il nu jazz si fonde in un abbraccio inaspettato con il pop, creando atmosfere sofisticate e inattese.
- L’energia del dancefloor irrompe con “Freddo Metallo”: su una base dichiaratamente disco, che non nasconde influenze alla Daft Punk, la voce più sottile e melodica di Mary tesse una trama seducente e ballabile.
Non manca, poi, uno sguardo attento verso l’urban e l’hip hop, grazie anche alle collaborazioni con giovani rapper lombardi, presenti nelle tracce “Rain on me” e “Tentacolare”.

Dietro la produzione, affidata a vari producer, si cela il cuore pulsante e “vintage” degli 024: il basso suonato rigorosamente dal vivo da Cerme, autore di tutti i brani. Questo elemento analogico conferisce al suono una profondità e un calore distintivi, ancorando le sperimentazioni elettroniche a una solida base strumentale.
Completano il quadro sonoro:
- “Ansiolitico”, un brano che, nel suo ritornello, strizza l’occhio all’indie-pop più attuale, affrontando temi vicini alla sensibilità contemporanea.
- La traccia bonus “Fantasmi”, una breve e intima chiusura notturna, costruita interamente sulla voce eterea di Mary, lasciando un’ultima, malinconica impressione.
- ? Testi: La Città, l’Ansia e la Protesta
Anche i testi offrono una pluralità di “Riflessi” emotivi e sociali, trattando ogni brano come un tema a sé stante. I 024 toccano corde profonde: si va dalla riflessione sulla musica e sul suo ruolo, alla protesta sociale, dall’espressione dell’ansia e dei sensi di colpa che affliggono la generazione attuale, fino a una descrizione cruda e affascinante di Milano. La città è vista attraverso le sue metropolitane, descritte come i “tentacoli di un mostro pronto a inghiottirti”.✨ Un Inno alla Libertà
Pur riconoscendo sempre la possibilità di crescere e migliorare, con “Riflessi” i 024 si propongono di lanciare un vero e proprio “canto libero” nella scena italiana. Questo mini EP è un invito a chi è stanco delle “gabbie musicali imposte dalle classifiche odierne” e cerca un pop più coraggioso, contaminato e, soprattutto, onesto.
“Riflessi” è un debutto intrigante che promette di posizionare i 024 tra i nomi da seguire per chi desidera un futuro più eccitante e meno prevedibile per la musica pop nostrana.







