Con sensibilità e intensità, Stefano Manenti rilancia in radio “Se fossi Dio”, scritto da Amedeo Scircoli. Un canto empatico che attraversa dolore e speranza, solitudine e responsabilità. Una riflessione profonda che invita ad agire, anche senza poteri divini, per cambiare davvero le cose.

Ciao, Stefano. Da dove nasce l’ispirazione per interpretare il testo del singolo “Se fossi Dio”, di Amedeo Scircoli?
Ciao a tutti, il testo di Se fossi Dio nasce da un’idea che Amedeo aveva in mente da tempo. Nel momento in cui ha sognato una melodia, ha colto l’occasione per scrivere quel testo che aveva in serbo da parecchio!
Ovviamente il tutto è comunque frutto della collaborazione con me e Giovanni Cucinella che siamo gli autori del brano insieme ad Amedeo!
Che valore ha la musica all’interno della tua vita?
Il valore che ha la musica per me è fondamentale. Sin da bambino ho amato la radio, gli strumenti, le canzoni e non potrei farne a meno!
Qual è il messaggio profondo del brano?
Il messaggio profondo consiste nel mettere in luce le debolezze umane. Ogni giorno abbiamo la possibilità di vivere il miracolo della vita eppure la nostra condizione umana ci induce al dubbio. È quasi inevitabile, è una prova fondamentale. A me però piace pensare che un giorno tutto sarà giusto!
Hai in mente qualche progetto per il futuro?
Per il futuro ci sono altre canzoni, altri concerti, mille idee dalle quali estrarre poi quelle che ritengo essere le migliori. E credetemi, non è facile. Nei cassetti ho centinaia di canzoni!
Spero di avere l’opportunità di farle ascoltare alla gente!





