Si completa il percorso di valorizzazione promosso dalla Fondazione Croce Reale in occasione del 150° anniversario della morte di Francesco V d’Austria-Este, ultimo Duca di Modena e Reggio, dedicato alla produzione cameristica di Alessandro Gandini (1807-1871), compositore profondamente legato alla vita musicale della corte estense. Dopo il primo volume, pubblicato il 30 gennaio 2026, esce il 25 Settembre 2026 il secondo volume, che con altre dieci tracce fa giungere a venti il numero complessivo dei brani riportati alla luce dopo oltre 150 anni di oblio, in prima incisione assoluta.
Come il precedente, anche questo capitolo nasce dalla registrazione realizzata nel luglio 2025 presso lo studio Magnani Records di Reggio Emilia, a cura di Mattia Spaggiari e Sauro Rodolfi, con il contributo tecnico dei fonici Daniele Catellani e Luca Gavioli, e conta sugli stessi tre interpreti: il soprano Isabella Gilli, il baritono Gianmarco Durante e il pianista Luca Saltini.
Se il primo volume era dominato dalla romanza vocale da salotto, il secondo allarga in modo sensibile il campo visivo e restituisce un ritratto più completo del musicista modenese: accanto alle romanze compaiono infatti le riletture pianistiche di pagine nate per altro organico – testimonianza preziosa di una produzione operistica ancora tutta da indagare – e i brani di danza con cui Gandini forniva all’alta società del Ducato le sue pagine più mondane, eseguite e apprezzate tanto nelle dimore nobiliari quanto nelle abitazioni borghesi.
Il volume si apre proprio nel segno del teatro, con la Sinfonia dalla tragedia lirica Zaira e con il coro Addio, bel sol di Lara, tratto dal secondo atto del melodramma tragico Isabella di Lara: due trascrizioni pianistiche edite nel 1834 da Giovanni Ricordi, che ci consentono un assaggio, seppure frammentario e mediato, del Gandini operista.
Seguono due pagine legate al più importante dei salotti modenesi dell’epoca, quello della marchesa Vittoria Carandini Trivulzio, buona dilettante di musica e amica del compositore: Un minuto d’ilarità, spigliato aforisma di sole sedici battute a lei dedicato il 23 dicembre 1837, verosimilmente durante una festa prenatalizia tenutasi nel suo palazzo, e la concisa Mazurka in mi bemolle maggiore, destinata al suo album musicale.
Con La farfalla si torna alla voce: la romanza appartiene alla raccolta Sette romanze e duettino, edita nel 1838 da Francesco Lucca, e, proponendo una mesta similitudine sull’amore infelice, allude al delicato battito d’ali dell’insetto eponimo facendo ricorso a un registro luminoso e leggero; La musique è un’arietta “alla francese”, tanto per l’uso della lingua transalpina quanto per le peculiari colorature vocali, e canta con ironia il potere insieme seduttivo e sedativo della musica; Il bosco dipinge invece un paesaggio bucolico e primaverile, con echi melodici foggiati a guisa di stornello popolareggiante.
Un cenno a parte merita l’Inno delle Arti, del quale ci rimane soltanto un’essenziale sintesi trascrittiva, sopravvissuta alla dispersione della partitura originale per coro e orchestra. Nato dalla collaborazione tra Gandini e il poeta di corte Antonio Peretti, l’inno fu eseguito il 18 aprile 1842 nel corso di una sfilata di carri allegorici tenutasi nel cortile d’onore del Palazzo Ducale di Modena per festeggiare le nozze tra il futuro Francesco V e Adelgonda di Baviera: esso si articola in un esordio marziale di netta profilatura melodica, una sezione centrale cantabile alla sottodominante e la ripresa integrale della prima parte.
Chiudono il percorso La sera, romanza sciolta pervasa di elegiaco nitore, e la Polka in re maggiore, danza ammiccante alla Vienna straussiana che congeda l’ascoltatore con il sorriso.
Nel loro insieme, i due volumi restituiscono l’immagine di un compositore alieno da ricerche di stampo modernizzante ma altrettanto lontano da stilemi di retrovia, collocato su una strada mediana illuminata dall’esempio di Rossini, Bellini e Donizetti: un testimone limpido dei gusti e dei modi che caratterizzarono il fervido clima musicale del primo Ottocento italiano, e una pagina importante del patrimonio musicale italiano ed europeo finalmente restituita all’ascolto del pubblico.
Il CD fisico è disponibile per l’acquisto online sui siti Discoland e Bongiovanni.






