Manifesti copertina

Il contrasto magnetico di Marquis: “Manifesti” è il nuovo frammento di un romanticismo da dancefloor

Esistono canzoni capaci di muoversi su un doppio binario emotivo, scindendo il battito del corpo dai pensieri della mente. “Manifesti”, il nuovo singolo di Marquis, si inserisce esattamente in questo solco: un pezzo nato ed evoluto sul contrasto, che unisce un’architettura ritmica trascinante a una narrazione lirica intima, visiva e a tratti squisitamente cruda.

Sotto la superficie sonora pulsa infatti un sound immediato, un ritmo che cattura l’ascoltatore fin dalle prime battute e lo trascina dentro la traccia. Sopra, invece, si sviluppa una poetica urbana e malinconica. Marquis dipinge con le parole i muri delle nostre città, affollati di poster strappati e sovrapposti, dove ogni manifesto diventa la metafora di un ricordo sbiadito, di un’illusione logorata dallo scorrere del tempo.

«Se dovessi descrivertelo in poche parole, ti direi che è un pezzo nato da un contrasto. Sotto c’è un sound e un ritmo che ti portano dentro subito, ma sopra c’è un testo molto visivo, a tratti crudo e malinconico. Parla di quei muri di città pieni di poster strappati, dove ogni manifesto è un po’ come un ricordo o un’illusione che si sbiadisce col tempo».

Un’evoluzione coerente: dai primi passi a “Sospesi”

Il percorso artistico di Marquis è guidato da una fascinazione viscerale per i sintetizzatori e le atmosfere pop degli anni ’80, radicata nel cuore della Toscana, terra d’origine in cui convivono l’amore per il buon vino e la ricerca di testi diretti, capaci di arrivare al pubblico senza filtri. Il cantautore si definisce un “romantico da dance floor”, un’attitudine che si traduce nella costante ricerca del perfetto connubio tra la profondità della parola e l’energia trascinante della cassa in quattro.

Questo binomio ha caratterizzato la sua produzione fin dal debutto nel 2022 con i singoli “Pensare troppo” e “Quanto sei bella stasera” (prodotti da Davide Gobello e distribuiti da Artist First). L’anno successivo, il legame con le sonorità rétro si è fatto ancora più manifesto nel brano “Con la musica anni 80”, registrato presso il MONO STUDIO di Milano con la produzione di Matteo Sandri e distribuito da Orangle Records. Sandri è rimasto al timone della produzione, del mix e del mastering anche per il successivo e vibrante capitolo del giugno 2024, “Fuochi d’artificio”.

Il 2025 ha segnato una svolta importante: sotto la guida di Lorenzo Cioli per l’etichetta Formica dischi, Marquis ha pubblicato “Sospesi”, un brano che ha saputo intercettare i radar della critica e del pubblico, conquistando un posizionamento diretto nelle playlist ufficiali di Spotify come Nuovo Pop e Novità Indie Italiano.

Con “Manifesti”, Marquis consolida la propria maturità artistica nel panorama indie pop italiano, regalandoci una traccia che si balla con gli occhi lucidi e dimostrando ancora una volta che la malinconia, se vestita di elettronica e ritmo, può trasformarsi in un’esperienza collettiva e liberatoria.

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