In radio dal 26 giugno 2026, il nuovo singolo dell’artista pugliese, genovese d’adozione, intreccia pop mediterraneo, radici salentine e un’idea di estate vissuta come libertà emotiva

Con “Sutta lu sule”, Michele Coletta costruisce una canzone che non si limita a raccontare l’estate, ma prova a restituirne il battito più profondo: quello che nasce dal contatto con la terra, dalla memoria dei luoghi, dalla condivisione spontanea degli incontri. Il nuovo singolo dell’artista pugliese, genovese d’adozione, arriva in radio dal 26 giugno 2026 e si presenta come un brano solare, diretto, ma tutt’altro che superficiale.
La scrittura lavora su un immaginario immediatamente riconoscibile: il mare, il sale sulla pelle, le strade verso la costa, la radio accesa, una birra tra amici, la chitarra che accompagna la notte fino all’alba. Sono elementi semplici, quasi cinematografici, che Coletta utilizza non come cartoline turistiche, ma come frammenti di una memoria collettiva. Il Salento diventa così una geografia dell’anima, un luogo fisico e simbolico in cui la musica recupera il suo ruolo più antico: unire, evocare, far sentire vivi.
Dal punto di vista sonoro, “Sutta lu sule” sceglie una forma pop accessibile, ma la arricchisce con richiami mediterranei e con il ritmo ancestrale del tamburello, elemento identitario che collega il brano alla tradizione salentina senza appesantirne la resa contemporanea. È proprio in questo equilibrio tra immediatezza e appartenenza che la canzone trova la sua forza. Il ritornello, pensato per restare in testa e per essere cantato, agisce come un invito alla partecipazione: non solo ascoltare, ma entrare nel clima del brano, condividerne l’energia, riconoscersi nella sua leggerezza.
Il testo porta la firma di Michele Coletta e Umberto Canino, mentre la composizione è firmata dagli stessi Coletta e Canino insieme ad Antonio Lanotte. Pubblicato da Rossodisera Records, il singolo conferma la volontà dell’artista di muoversi dentro una zona musicale personale, dove pop, funk, reggae e sonorità mediterranee possono convivere in modo naturale.
“Sutta lu sule” arriva dopo “Balliamo piano” e anticipa l’EP “Piano piano”, in uscita il 3 luglio 2026. Nel percorso di Coletta, questo brano appare come una dichiarazione di poetica: la musica non come evasione fine a se stessa, ma come spazio di libertà, inclusione e ritorno alle proprie radici. Una canzone estiva, certo, ma con un cuore identitario ben definito.








