
Non è facile fare rock romantico nel 2026 senza sembrare fuori tempo o, peggio, senza sembrare furbetti. Seivox ci prova e, grosso modo, ci riesce. “Poesia” è un brano che sa da che parte stare fin dalla prima nota: energia contenuta nella strofa, apertura decisa nel ritornello, testo che non si nasconde dietro metafore criptiche ma dice quello che vuole dire. Marco Lorenzon ha una storia musicale lunga e variegata, tra canto lirico, hard rock, grunge e pop, e questo si traduce in una consapevolezza tecnica che non passa inosservata. La voce tiene il palco, come si dice, e il brano le dà spazio per muoversi senza costringerla in angoli troppo stretti. Detto questo, il singolo non è esente da qualche prevedibilità negli arrangiamenti: il percorso armonico è quello che ci si aspetta, e chi ascolta molto rock internazionale potrebbe sentire mancare un colpo di scena. Ma non è detto che un colpo di scena serva sempre. A volte un brano funziona proprio perché è esattamente ciò che dichiara di essere: onesto, diretto, ben fatto. “Poesia” è esattamente questo. Per chi segue il panorama indipendente italiano con attenzione, Seivox è un nome da tenere d’occhio.




