Con “Own Me Now”, i Rawstrings proseguono il loro percorso artistico con un brano che intreccia energia, malinconia e ricerca sonora. Il singolo mette in luce la capacità della band di fondere con naturalezza influenze rock, jazz e pop, costruendo un’identità musicale sempre più definita e personale.
Frutto della sintonia raggiunta dalla formazione attuale, “Own Me Now” alterna groove coinvolgenti, tensione emotiva e aperture melodiche, raccontando anche la volontà del gruppo di sperimentare senza vincoli e di seguire una direzione artistica libera da schemi prestabiliti. Una canzone che conferma la maturazione dei Rawstrings e amplia ulteriormente le sfumature del loro universo musicale.
Quanto è stato importante trovare la formazione definitiva della band per arrivare a un brano così maturo?
Lore: “Viviamo in una società in cui ormai la musica rappresenta un prodotto da dove vendere secondo delle regole. Ma è tutto sbagliato. L’esigenza di sperimentare nasce dal momento in cui ci si vuole un po’ liberare da tutte queste regolette e parametri preimpostati.
Sicuramente dopo anni trovare a formazione definitiva è stato un punto decisamente importante. Conosci musicisti, provi, suoni, ma un certo tipo di connessione capita raramente e quando capita ci si tiene stretti.”
Nel pezzo convivono groove, tensione e melodia: qual è stata la parte più difficile da bilanciare?
Gabri: “ Direi due punti : i pre-chorus jazz, che dovevano essere l’elemento di distacco nel pezzo, smorzare delle emozioni per crearne altre ma allo stesso tempo essere un ponte perfetto per un Groove funk e la sezione piena e distorta del ritornello, e lo special che precede l’assolo. Li volevamo unire la ballabilitá generale del pezzo, soprattutto delle strofe ma lasciando quel velo di malinconia dei pre-chorus”.
Cosa vi affascina delle contaminazioni tra rock, jazz e pop?
Lore: “che sono libere. Non seguono degli schemi precisi e nascono in maniera estremamente naturale, esattamente per delle voglie, delle esigenze di voler sperimentare e provare, sentendosi liberi”.
Rispetto ai vostri singoli precedenti, cosa cambia nell’approccio emotivo di “Own Me Now”?
Dan: “ma in realtà, al di la del tema in sé, l’approccio non è cambiato, siamo semplicemente maturati e cambiati noi. Siamo cresciuti come persone, le esperienze sono differenti e vissute in maniera differente. È il modo di vedere le cose che è cambiato, il modo di approcciarsi poi è una conseguenza di una maturazione personale”.
Quanto conta oggi per voi costruire un sound immediatamente riconoscibile?
Gabri: “per noi è molto importante. Li fuori ci sono tantissime band, tantissimi artisti di altissimo livello, e più si va avanti, più sarà difficile rimanere riconoscibili, per questo si lavora e si suona tanto tanto. Un sound riconoscibile si costruisce poi da sè, ma è importante arrivare a quel punto, perché di canzoni che escono ogni giorno oggi è pieno, vogliamo che quando parte la nostra la gente dica “ecco, cazzo i RAWSTRINGS!”
Sentite che questo brano possa rappresentare un punto di svolta anche per il vostro pubblico?
Dan: “Onestamente si. Con questo brano la gente sta imparando a conoscere un’ulteriore nostra sfumatura ed è giusto che tutto ciò che abbiamo dentro venga fuori e che la gente possa finalmente riconoscersi all’interno delle diverse sfumature”.








