
C’è un momento preciso in Walking, Moving, Loving Living che svela l’anima dell’intero progetto: l’assolo di “Play that damn Bass Max!”. È il grido di battaglia di un musicista che, pur avendo scalato le classifiche mondiali con i Gabin, non ha mai dimenticato la sua essenza di bassista. In questo nuovo album per Irma Records, il basso non è un semplice accompagnamento, ma il motore pulsante di una macchina sonora complessa. Si passa dal groove “on the road” di “Into Midnight” alle sperimentazioni audaci di “Red and Blue Dragonfly”, dove una cassa dritta da club sfida un tempo in 3/4 in un equilibrio quasi magico. Max From Gabin costruisce un mosaico poliedrico: Funk, Acid Jazz e Soul si fondono in una produzione elettronica sofisticata che non teme di essere pop (“Afraid of the Dark”) o ironicamente Electro Bossa (“I Guess”). La presenza di voci come quelle di Angelo De Bonis e Diana Winter aggiunge colori organici a un quadro sintetico perfettamente rifinito. Un disco necessario per chi cerca ancora la “mano dell’uomo” dentro i circuiti di un sintetizzatore.




