“Pretty Snake” è il nuovo singolo dei Lady and the Clowns, pubblicato mentre la band si avvicina al prossimo album. Il gruppo, attivo tra rock, funk e alternative, ha costruito negli anni un’identità che unisce energia performativa e una certa attenzione alla dimensione narrativa, evidente anche in questo brano.

La figura di Cleopatra viene osservata in un momento specifico: quello in cui la fragilità non viene negata, ma rielaborata. Il testo si muove lungo una linea sottile, evitando di trasformare la protagonista in un simbolo univoco. Le citazioni dallo Antonio e Cleopatra di Shakespeare contribuiscono a definire un contesto in cui la voce che parla si sottrae progressivamente a una definizione imposta.
La trasformazione non è immediata. Si costruisce attraverso passaggi successivi, che emergono anche nella struttura musicale. Le componenti rock sostengono la tensione, mentre gli inserti funk introducono una mobilità che accompagna il cambiamento. L’equilibrio tra questi elementi consente al brano di mantenere una coerenza interna, senza irrigidirsi.
Nel momento in cui compare l’immagine del serpente, inserita nel corpo del racconto, il significato si amplia. Il “pretty snake” non è soltanto una figura simbolica, ma una presenza che ridefinisce il rapporto tra vita e morte. La richiesta del suo intervento non appare come resa, ma come scelta lucida, un modo per preservare una forma di dignità.
La dichiarazione di diventare “a kind of stone” introduce un ulteriore livello. Non si tratta di un rifiuto della vulnerabilità, ma di una sua trasformazione. La fragilità viene trattenuta, riorganizzata, resa meno esposta. In questo senso, il gesto finale assume un valore diverso: non chiusura, ma affermazione.
“Pretty Snake” si inserisce nel percorso dei Lady and the Clowns come un momento di maggiore consapevolezza. La scrittura appare più concentrata, capace di tenere insieme dimensione emotiva e costruzione narrativa senza cedere a semplificazioni.







