D’Iuorno pubblica La ragazza mia, singolo che anticipa il nuovo album. La canzone racconta un episodio personale dell’artista: una serata a un concerto finita con il ritiro della patente per guida in stato di ebbrezza. Il racconto, pur partendo da un evento concreto, si allarga a una riflessione sulla dipendenza e sul rapporto con il mondo della notte.
Musicalmente il pezzo si muove su coordinate rock semplici ma efficaci. I riff di chitarra sono essenziali, la ritmica varia con naturalezza e la voce di D’Iuorno, graffiante e diretta, guida l’ascoltatore attraverso le diverse emozioni del racconto. Gli arrangiamenti, curati insieme a Lorenzo Piscopo, sfruttano sirene elettriche e cambi di ritmo per accentuare i momenti di tensione e creare dinamiche tra leggerezza e introspezione.
Il videoclip porta la storia a un livello visivo, dove la “ragazza” diventa metafora della dipendenza. Presenze incorporee, flash e deformazioni prospettiche rappresentano euforia e solitudine, enfatizzando il contrasto tra rigore e caos emotivo. L’uso del grandangolo e delle luci crea un senso di straniamento che integra la narrazione musicale. Il dualismo tra isolamento e attrazione per il rischio è il vero cuore del video.
Il singolo conferma il percorso di D’Iuorno, capace di combinare rock diretto e narrazione personale. La canzone funziona sia sul piano emotivo sia su quello ritmico, mostrando un equilibrio tra immediatezza e riflessione. La ragazza mia anticipa un album che promette varietà e continuità stilistica, consolidando la capacità dell’artista di trasformare esperienze intime in musica di ascolto immediato e coinvolgente.
Biografia di D’Iuorno
Alessandro D’Iuorno nasce a Firenze e debutta nel 2012 con Ho capito abbastanza. Collabora con Giorgio Canali e nel 2015 pubblica Diversamente capace. Dopo uno stop nel 2016, riprende a scrivere con la raccolta SS223 e singoli come 1984, Firenze ci crede e Cosa vuol dire amore. Il 2026 segna l’inizio del nuovo album con l’uscita di La ragazza mia.







