“Trasformato, ma in fondo uguale a se stesso, mutato nella forma ma non nell’essenza”. Sono parole che il duo inDAroots Project usa per descrivere il singolo “Changing Worlds”, ma che potrebbero benissimo fare da epigrafe all’intero nuovo album, “Feeling Bleeding Rising Shining”, uscito il 12 dicembre per altodischi/Blackcandy Produzioni. Gabriella D’Amico e Cristiano Da Ros hanno realizzato un disco che è un vero e proprio trattato sulla trasformazione, un’opera dove nulla resta fermo e tutto evolve.
Il cuore di questa filosofia risiede nella genesi stessa dei brani. Prendiamo proprio l’apertura, “Changing Worlds”: nata guardando il mare con un semplice ukulele in mano, è diventata in studio un manifesto psichedelico di euforia travolgente, dove loop ed effetti sul contrabbasso hanno vestito di nuovo quel tema ostinato senza tradirne l’anima. È la dimostrazione pratica di come la bellezza della trasformazione sia uno dei temi cardine del lavoro, insieme alla forza del desiderio.
Questo desiderio di cambiamento pervade anche “Flower of Love”. Introdotto da un richiamo a Oscar Wilde, il brano è un inno sensuale alla rinascita, dove il contatto fisico e spirituale diventa lo strumento per cancellare il passato e le paure, spingendo il soggetto verso una dimensione più autentica. Qui il contrabbasso incalzante fa da contraltare a una voce dinamica, mimando musicalmente il battito di chi sta cambiando pelle.
Ma la metamorfosi più evidente è quella linguistica. Abbracciando l’inglese, gli inDAroots non hanno cercato una via di fuga, ma una “nuova terra espressiva”. Hanno capito che per raccontare temi universali come amori folli, morti e rinascite, serviva un lessico più astratto, capace di fondersi con la musica come uno strumento aggiunto. Le parole smettono di narrare e iniziano a evocare, lasciando all’ascoltatore l’esperienza diretta dell’emozione.
Non mancano le ombre, necessarie per dare risalto alla luce. In “My Foolish love for you”, la passione si fa torbida e conflittuale, un turbine di vulnerabilità sostenuto da un sound ostinato. È il passaggio obbligato del “Bleeding” prima del “Rising”.
“Feeling Bleeding Rising Shining” è una complessa e intima confessione che rielabora emozioni dirompenti. È un album nato dal desiderio che la musica parlasse un linguaggio universale, dimostrando che cambiare non significa perdersi, ma ritrovarsi in una forma più luminosa. Un ascolto essenziale per chi è in cerca di evoluzione.






